viaggi e gite

Samedi 10 octobre 2009 6 10 10 2009 12:00
A fine luglio ho trascorso una settimana di ferie molto piacevole in quel di Folgaria.
Su quest'altipiano, come su quelli vicini di Lavarone e di Luserna,  non ci sono montagne simili a quelle cui siamo abituati ad incontrare durante i nostri viaggi e gite. Sono monti meno alti, meno aspri, meno impervi , tuttavia non meno interessanti dal punto di vista del trekking e soprattutto se si visitano pensando alla storia , offrono degli spunti veramente interessanti.
Infatti tutti questi luoghi durante la prima guerra mondiale hanno visto contrapposti i due fronti , quello italiano, e quello austro-ungarico, e sono stati testimoni di battaglie tremende, di lunghi inverni passati in trincea o in forti di avvistamento posizionati nei punti più impensabili...........e di queste vestigia se ne incontrano ad ogni passo ed infatti ne abbiamo incontrate praticamente in ognuna delle gite effettuate.
Ma veniamo con ordine a vedere le gite.
I.a gita : il PALON del Monte Bondone, montagna subito sopra Trento che la domina e che è anche luogo sciistico , con delle piste che viste in estate sembrano essere discrete, simpatiche e piacevoli per sgranchirsi un sabato pomeriggio.....; la gita in se stessa non è particolarmente difficile, un pelino faticosa perchè il sentiero non esiste più e si sale lungo una pista sciistica, ed è soprattutto un voler sgranchire le gambe e raggiungere un magnifico punto panoramico ,trascorrendo piacevolmente qualche ora La giornata è bella, il sole caldo, il panorama merita la gita, le persone incontrate sono poche e anche il panorama visto in discesa, dalla parte che dà verso il Brenta è decisamente ragguardevole.
Leggo che ci sono anche qui vestigia della grande guerra, ma noi non le raggiungiamo durante questa gita.



II.a gita : MONTE MAGGIO sopra Folgaria : qui si raggiunge una vetta, dopo un lunghissimo percorso (poco dislivello ma tanti km percorsi) dominata da una grande croce di ferro......tutt'intorno trincee e postazioni e le strade stesse, di salita e di discesa, sono strade militari della Grande Guerra; la giornata non è splendida, umidiccia e con parecchie nubi basse, ma la gita è piacevole e , soprattutto all'inizio, si attraversano dei boschi molto belli, pieni di fiori e di canti di uccelli.......penso (e mio fratello me lo confermerà visto che lui li frequenta) che siano boschi ricchi di funghi in stagione....
Al ritorno percorriamo strade diverse rispetto a quelle dell'andata e che ci portano ad ammirare  panorami di lungo respiro differenti rispetto a quelli visti la mattina (è incredibile come in montagna, percorrendo solo pochi km, alle volte solo due o tre, si cambi immediatamente prospettiva, punto di vista, panorama....)

III gita : PIZZO DI LEVICO : è stata in assoluto la miglior giornata, dal punto di vista metereologico, che abbiamo avuto durante tutta la settimana. Incominciata con una pioggia mattutina anche abbastanza insistente, che sembrava non volerci lasciar uscire di casa, improvvisamente uno squarcio di azzurro si è aperto e tutta la giornata è  rimasta incredibilmente limpida e calda .
Il pizzo di Levico si raggiunge da passo Vezzena , un luogo delizioso per chi ama far pic-nic..........prati verdi, ambiente bucolico, 
boschi incredibili con alberi dalle forme strane e con i funghi delle favole;

un forte austriaco diroccato che incombe sul luogo.


IL sentiero si stacca da una strada asfaltata (!!!) non percorribile da chi non ha i permessi e dopo un bel po' di zig-zag e di fatica  ovviamente, porta sulla vetta.
Alto-là : incredibile ma quella non era la vetta anche se sormontata dall'immancabile croce di ferro, bensì la sommità di quello che resta di un forte austriaco di avvistamento, che era stato costruito proprio in cima al pizzo di Levico.
La facciata resiste (anche perchè puntellata) ed è ben visibile dal lago, dietro sono solo detriti ormai confusi con erba,terriccio e fiori....; ma il panorama sui laghi di Levico e di Caldonazzo è incomparabile perchè sono proprio a picco sotto di noi, come è incredibile riuscire a distinguere in distanza le Pale di San Martino da una parte e il più vicino Brenta dall'altra.


IV gita : IL SENTIERO DELLE GALLERIE AL PASUBIO : si parte la mattina vestiti a strati; la giornata è calda ma si sa già che nelle gallerie potrebbe esserci freschetto; facendo un giro lungo , a causa della chiusura di una strada che ci impedisce l'accesso ad un passo e che quindi ci obbliga a scendere in fondo valle per poi risalire (fortunamente in auto!!!), si arriva finalmente al punto di partenza poco sotto Pian delle Fugazze.
So già che si tratta di un dislivello più impegnativo rispetto alle precedenti gite (circa 800 mt), ma mi attira molto la curiosità di affrontare questo sentiero che altro non è che quanto resta di una strada "logistica" che gli italiani hanno costruito in un tempo brevissimo per servire il fronte sul Pasubio.
E' incredibile il lavoro di ingegneria realizzato in tempi in cui non c'erano le moderne tecnologie; pensate che la galleria più lunga (320 mt) si snoda in un percorso elicoidale in salita , all'interno di un torrione roccioso, ed è stata aperta incominciando da 10 diversi fori di entrata che sono rimasti a far da "finestra" alla galleria stessa. Fortunatamente (grazie a mio marito che già sapeva come sarebbe stato il percorso) avevamo una torcia al seguito; impossibile altrimenti camminare all'interno di parecchie gallerie, completamente buie.
Ogni tot di percorso trovavamo dei cartelli che ci davano le indicazioni sulle gallerie che avremmo trovato : nome della galleria, lunghezza ,particolarità.
In definitiva le soste per leggere i cartelli, quelle per le fotografie, e la pendenza costante della strada hanno reso la gita molto meno faticosa di quanto pensassi : in un attimo siamo arrivati alla sua fine ( in qualche fotografia potrete notare segnato in rosso , il percorso che si vede di tanto in tanto sia verso il basso che verso l'alto)

e dopo aver ammirato la vastità del Pasubio, tutto percorso da strade bianche (militari dell'epoca),siamo ridiscesi per un'altra strada militare (strada degli scarrubi).
La gita non poteva ,dopo una sosta al pian delle Fugazze per ammirare il Pasubio da un altro versante , che terminare con una visita al sacrario del Pasubio con un momento di raccoglimento per chi in passato ha donato la sua vita per questa tanto vituperata ,insultata  e disprezzata dai suoi stessi cittadini, Italia
V gita : ed ecco una gita di tutto riposo effettuata solo in automobile....partiti da Folgaria, scesi a Caldonazzo discesi verso valle fino ad incontrare la strada che porta verso la Val Sugana e di qui percorrendo una piccola strada tutta tornati e decisamente ripida siamo arrivati a Passo Manghen che scopro essere un passo molto importante per i ciclisti (infatti poche ore dopo ci transiterà una tappa del giro delle DOlomiti), e sicuramente molto duro, visto che anche in auto non siamo riusciti ad ingranare oltre la seconda!!!!!
Al passo l'aria è frizzante, il panorama è delizioso , da una parte verso la strada fin lì salita fino ai prati sottostanti, dall'altra ,con paesaggi più morbidi, verso i boschi di abeti rossi della val di Fiemme; c'è un laghetto ed un rifugio-ristorante dove il proprietario si diletta in inverno a scolpire il legno..........ed infatti in giro ci sono tantissime sue sculture...
Di lì, scesi verso la val di Fiemme ci siamo diretti verso il Passo Rolle dove abbiamo ammirato panorami magnifici gustandoci un piatto di canederli allo speck "strepitosi"!!!;
Dopo questo intermezzo saporito/contemplativo siamo scesi verso San Martino di Castrozza e sucessivamente abbiamo effettuato una piccola deviazione "alla memora"  in Val Canali dove eravamo stati in campeggio nel loooooooooooooooooooooooooontano 1977.
DI lì infine abbiamo preso la via del ritorno passando per il Passo del Brocon sorprendende per la bellezza dei campi e dei vasti orizzonti ; anche qui ciclisti e motociclisti la fanno da padroni e si vede che si tratta di posti molto conosciuti dai ciclisti perchè si trovano piantine dettagliate con tutti i percorsi da affrontare, con le varie difficoltà, tempi di percorrenza e posti di ristoro....
Scesi a valle abbiamo chiuso il nostro cerchio arrivando in Val Sugana e ripercorrendo la strada transitata la mattina siamo rientrati a Folgaria.

VI gita : LA MARZOLA . Si tratta di un monte subito sopra Trento dalla parte opposta rispetto al Bondone; si raggiunge da passo Cimirlo un rifugio (chiamarlo così è riduttivo, sembra un grande albergo cammuffato da rifugio.........) raggiungibile anche con i mezzi pubblici : c'è un autubus che da valle arriva fin lì ogni ora ,segno che è posto molto frequentato.
Di lì si prende il sentiero, e attraversando boschi molto belli dove ogni tanto si trovano giganteschi alberi schiantati da un inverno duro, si trovano resti di piccoli forti austriaci e si riesce anche a scoprire un percorso archeologico che ci porta a trovare quel che rimane di una "calcara"  (dove si fabbricava la calce in antichità)....
Poco sotto la vetta c'è un piccolo bivacco , abitato da un personaggio quasi surreale, un pastore che si stava cucinando una zuppa con "spinaci selvatici".
Anche questa vetta è disseminata da resti della grande guerra: qualche trincea, postazioni diroccate..... e nella nebbia di questa giornata uggiosa si può riconoscere proprio di fronte a noi, il Pizzo di Levico (cerchietto giallo e freccia nella fotografia).
Scendendo siamo stati accompagnati dal mormorio della pioggia battente sulle foglie e tra gli alberi che però non ci ha quasi nemmeno bagnati, tanto fitto era il bosco.
E con questa gita si è chiusa la settimana sul filo della memoria.

A margine però di queste gite non si può tralasciare , sempre sul filo della memoria, la nostra visita al forte di Lavarone , imponente forte austriaco, quasi completamente interrato dalla parte dominante la valle, e sede di un museo
nonchè la visita alla "Maria Dolens" , la campana sopra Rovereto che con i suoi 100 rintocchi tutte le sere al tramonto ricorda agli uomini di tutta la terra quanto inutile e dolorosa possa essere una guerra.....
Se vi capita, andateci, è un luogo doloroso ma solenne, e la sua storia dovrebbe essere raccontata in ogni scuola di ogni ordine e grado e ripetuta...........ripetuta...........ripetuta............
Altri luoghi sono stati visti durante questa settimana, altri monumenti sono stati visitati.....ma ve ne parlerò  in momenti in cui potremo dedicarci al turismo virtuale, magari sorseggiando un buon tè......

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Dimanche 16 août 2009 7 16 08 2009 12:39
Ed eccomi arrivata all'ultima gita fatta prima di andare in ferie : è il 19 luglio, a casa è una bellissima giornata dopo qualche giorno di tempo brutto e freddo indipercui..........niente ozio casalingo ma partenza verso Monte Spluga (anche perchè mi sono svegliata tardi............).
L'idea era di arrivare in vetta al monte Cardine, che domina tutto il lago dello Spluga e ha sicuramente un panorama invidiabile sia verso valle che verso il lago e le montagne circostanti, ma non sembra esserci sentiero segnalato, non si riescono ad ottenere delle notizie precise dalle persone che si incontrano per cui, complice anche l'aria tagliente che spira da nord, si ripiega verso un'adorabile meta , poco distante e di sicuro successo benche già vista e rivista negli anni: il lago Nero.
Non ci crederete ma il brutto tempo in valle di questi giorni ha significato neve in montagna e quindi abbiamo calpestato "NEVE FRESCA" a volontà...indipercui.......non mi sono lasciata sfuggire il divertimento di disegnare "l'angelo" in una chiazza sufficientemente grande a contenermi....
Lascio alle immagini un po' della bellezza gustata
e vi do' appuntamento alle relazioni delle gite fatte durante la settimana passata a Folgaria....e per chi vuole andare velocemente alle altre gite :
Il Cornetto (sopra Folgaria - ponte 2 giugno)
Alpe Buscagna da Alpe Devero - val d'Ossola
Alpe Veglia - Val d'Ossola
Chilchhorn da Nufenenpass (alto Ticino)


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Dimanche 9 août 2009 7 09 08 2009 17:52
Con i miei "ripassi" sono arrivata all'11 luglio : giornata calda e afosa in città per cui si scappa verso la Svizzera dove sembra che il previsto brutto tempo non arrivi se non nella serata (fatto per altro poi smentito).
Eccoci in autostrada con destinazione Airolo da dove prenderemo la strada per il Nufenenpass per la valle "alto Ticino" in quanto è la valle dove ha orgine il nostro fiume Ticino.
In autostrada abbiamo modo di incontrare nei pressi di Lugano un paio di mongolfiere e una riesco anche a fotografarla ( tanto per non smentire la mia mania dello scatto sempre e ovunque)
Quando arriviamo al passo, oltre alla neve
che ci accoglie (ma quanta ne è venuta quest'inverno? ovunque andiamo ne troviamo ancora....), ci aspetta un'aria che chiamare frizzante vuol essere un diminutivo, tant'è che poco dopo mi convinco a mettermi per prima cosa le calze, e subito dopo il pile 
Mi sembra quasi incredibile........esser partita con la canottiera e sentire la mancanza dei guanti di lana (ci saranno forse 5 gradi!!)
In ogni caso decidiamo  (anzi decide la mia metà visto che è l'esperto) per una gita più corta di quanto previsto e arriviamo in vetta al Chilchhorn, da cui si gode di un bellissimo panorama

anche se le montagne più belle risultano "tagliate" dalla perturbazione che si sta intrufolando a spron battuto, tant'è che scattata qualche foto in vetta, mangiato velocemente un panino, la mia metà decide di scendere immediatamente perchè teme che se iniziasse a piovere il sentiero, a dir la verità piuttosto ripido, potrebbe rivelarsi pericoloso.
Non ci crederete : a casa abbiamo di nuovo trovato la temperatura oltre i 30 gradi!!!

Prossima puntata di ripasso? : al lago Nero sopra MonteSpluga!!
Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Mercredi 5 août 2009 3 05 08 2009 10:17
E siamo arrivati al 4 luglio............direzione sempre verso la Val d' Ossola, ma raggiungeremo questa volta l'Alpe Veglia che si trova dal lato opposto della montagna rispetto all'Alpe Devero.
E' una zona molto bella ma già per raggiungere l'Alpe bisogna percorrere una strada "bianca" interdetta a chi non ha il permesso in quanto abitante dell'Alpe; purtroppo come tutte le strade bianche realizzate in epoca moderna e non di disegno "militare" è faticosa da percorrere a piedi (soprattutto in discesa) per cui si arriva all'Alpe abbastanza stanchi (almeno parlo per me vista la mia tenera età...........);il paesaggio che ci si propone è questo :
Questa volta la gita si è interrotta abbastanza presto perchè una fiacca su un piede ha fatto desistere mio marito dal continuare (chi ha provato quest'esperienza sa che è molto dolorosa e impedisce quasi il cammino..........).
Tuttavia ci siamo goduti i panorami, la tanta neve ancora presente ovunque,  abbiamo visto le "marmitte dei giganti" (enormi vasche naturali scavate nella roccia dalla furia delle acque), ho potuto sdraiarmi a prendere un po' di sole (una delle rare volte in cui ci sono riuscita durante queste gite) e abbiamo deviato  fino al lago delle streghe....angolino incantevole in mezzo al bosco
In ogni caso ,pur senza raggiungere una meta precisa,  abbiamo trascorso una giornata passata tranquilla, piacevole e rilassante godendoci dei panorami veramente piacevoli, complice la giornata bellissima

la prossima puntata?.............vi porterò in Svizzera al Nufenenpass
Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Mardi 4 août 2009 2 04 08 2009 14:00
E' il 13 giugno, la giornata è splendida e si decide di partire.
Come sempre non conosco la meta alla partenza , e nemmeno la voglio conoscere perchè mi piace la sorpresa....ma mio marito sa che c'è un luogo che amo particolarmente,  come vi ho già mostrato qui
, anche se è la luce autunnale che me lo fa apprezzare (forse prima o poi vi mostrerò le fotografie scattate lo scorso autunno)
Eccoci giunti all' Alpe Devero : una piccola incertezza sulla destinazione finale perchè malgrado la stagione avanzata c'è ancora tantissima neve e la meta iniziale si rivela troppo impegnativa : si tratterebbe di raggiungere una vetta della zona percorrendo però un traverso completamente ricoperto di neve; a questo punto mio marito decide di deviare verso l' Alpe Buscagna dove sa esserci un lago noto per la sua bellezza e dove si arriverà passando per i boschi dove si pensa non ci sia troppa neve e dove in ogni caso non ci sono pericoli.
La salita (ma perchè le montagne non le fanno solo in discesa???) è gradevole, il tempo fantastico con un bel sole caldo che accarezza la pelle, e dopo poco nel bosco si incontra la prima neve (giusto per smentire quanto detto poco sopra) : mi diverto come una bambina a calpestarla ed è un'emozione piacevolissima a livello visivo : il verde tenero dei larici che incominciano a mettere i loro nuovi aghi contrasta notevolmente con la neve ancora candida e con il cielo di un blu brillante!!
Si arriva infine al lago che bisogna scoprire in mezzo ai boschi ancora completamente innevati e la visione che ne abbiamo è di un posto fatato : il lago è ancora in disgelo e per vasti tratti ancora ricoperto di ghiaccio e di neve, con tante ranocchie che saltano di ghiaccio in ghiaccio e che nuotano nell'acqua, e con le montagne e le rive che si riflettono sulla superficie immobile dell'acqua.....




non me ne andrei mai via, se non fosse che bisogna anche riprendere la via del ritorno, per cui si ripiega verso l' Alpe Buscagna dove baite e baitelli fanno da cornice a panorami ancor più splendidi nell'aria tersa, finchè si chiude il giro ad anello (siamo saliti da un sentiero e scesi da un altro) arrivando in Alpe Devero dove le baite raggruppate in piccoli nuclei ci accolgono insieme al rumoreggiare dei torrenti gonfi per il disgelo.
La gita mi è piaciuta tantissimo : bello il luogo, bella la meta, fantastico il tempo e la ciliegina sulla torta è stata proprio la presenza di tanta neve che con il suo biancheggiare in mezzo a boschi e prati in rinascita ha creato sotto il sole delle vere e proprie emozioni visive.
L'appuntamento è per la terza puntata : vi porterò il 4 di luglio all'Alpe Veglia, stessa zona ma altro versante
Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Lundi 3 août 2009 1 03 08 2009 11:50
E' incredibile : è passato quasi un mese dall'ultimo post e solo ora, complici le ferie che sto trascorrendo in parte a casa, mi rendo conto che non ho pubblicato nulla delle varie gite fatte....
ed allora via con il recupero...........partendo dal ponte del due giugno.
Il tempo era previsto pessimo ma complice il fatto che mio fratello mi ha gentilmente prestato la sua casa di Folgaria (dove vedrete che trascorrerò anche parte di queste mie vacanze) , ho deciso di "costringere" mio marito a muoversi quanto meno per "staccare" un attimo dallo stress quotidiano.
Ed ecco quindi che siamo partiti alla volta di Folgaria (ovviamente senza percorrere tatti di autostrada).
Questa volta siamo partiti in direzione Valtellina ,fermandoci dapprima a vedere una
mostra di Punto croce - guai se me la fossi persa era veramente un piccolo bijou-,al Castello di Monguzzo (LC)  piccolo gioiello molto ben conservato della Brianza e con l'intenzione di passare dallo Stelvio; ma era ancora chiuso, per cui siamo passati dal passo dell'Aprica e sucessivamente da Edolo da dove, sotto una pioggia battente, abbiamo proseguito fino a raggiungere Trento, di lì Rovereto e poi Folgaria.
Il giorno sucessivo, 1 giugno, il tempo era decisamente buono anche se con qualche nuvoletta e ci ha permesso di raggiungere il Monte Cornetto (subito sopra Folgaria , circa 700 mt di dislivello).
La gita è stata molto piacevole tra prati verdi, qualche chiazza di neve, panorami spettacolari sulle Dolomiti di Brenta, ,formazioni  "fungo", calanchi e ovunque testim onianze militari della guerra del 15-18.....
Il 2 giugno siamo rientrati, ovviamente sempre e rigorosamente per strade statali, passando dalla val Venosta e sucessivamente dalla valle di Trafoi fino a raggiungere lo Stelvio (un gran casino di alberghi e non granchè come panorama -ne ho visti di migliori) e poi giù verso il fondo valle ,passando dalla Valfurva e poi nuovamente dalla Valtellina fino a casa.
E ora al prossimo appuntamento : Alpe Devero
Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Mardi 30 juin 2009 2 30 06 2009 22:58
Tornata son tornata, ma come alcune di voi hanno avuto modo di constatare dai miei commenti, sono tornata sicuramente abbastanza riposata, ma per nulla contenta perchè perseguitata dal tempo pessimo.
Sabato scorso siamo partiti alla volta di Sirolo, paese arroccato proprio sotto il monte Conero (che pare essere l'unico promontorio roccioso da Trieste fino al lì) e dove c'è un magnifico parco, con l'idea di trascorrere una vacanza di sole, mare, ed eventualmente qualche giretto.
Ma già dal nostro arrivo, tribolato a causa delle numerose code trovate in autostrada, il luogo ci ha accolti con un tempo per nulla gradevole che nei giorni sucessivi si è alternato tra pioggia notturna e diurna, vento, mareggiate, e soprattutto freddo, con una temperatura mai salita oltre i 21°!!! E mercoledì ormai scoraggiati abbiamo deciso di tornarcene a casa il giorno sucessivo e così abbiamo fatto (ovviamente nell'unico vero giorno di bel tempo di tutta la settimana.........)
In ogni caso tra una pioggia e l'altra siamo riusciti a vedere il paese di Sirolo decisamente carino,
le spiagge di Sirolo : spiaggia SanMichele, Sassi Neri, e Urbani,



abbiamo visto le "due sorelle" - faraglioni rocciosi - da Numana (paese che non mi piace per nulla con enormi caseggiati vacanze e spiagge tutte punteggiate da stabilimenti balneari.
Per restare in tema "parco del Conero", durante l'unica schiarita veramente buona che c'è stata (mercoledì pomeriggio) abbiamo fatto una gita nel parco  raggiungendo il passo del lupo da cui si domina la spiaggia delle "due sorelle", spiaggia affascinante raggiungibile se si vuole da un sentiero (piuttosto stretto e molto esposto, da farsi solo con scarponcini e non dopo una pioggia - ed infatti non l'abbiamo percorso-) oppure via mare, sicuramente più riposante e meno pericoloso.
In uno dei giorni di brutto tempo siamo andati a vedere le Grotte di Frasassi; non pubblico fotografie , in primo luogo perchè non si poteva scattare fotografie (e l'unico tentativo fatto ha dato pessimi risultati), poi perchè in Internet ne trovate di splendide ed infine perchè dico a tutti coloro che passano lì vicino : ANDATECI!!!! è un'esperienza unica, sembra di vivere una fiaba (se potrò ci tornerò)........persino mio marito , non facile ad esprimere a parole le sue emozioni, è rimasto incantato e suggestionato ; facendo quattro passi vicino alle grotte per raggiungere a piedi il parcheggio, abbiamo trovato uno splendido borgo con tanto di chiesa Romanica, di torre medievale e di ponte romano!!!! e prima di arrivare al borgo abbiamo goduto dei panorami della montagne dentro alla quale ci sono le grotte e di un torrente in cui confluiscono sorgenti sulfuree fredde (una puzza di zolfo pazzesca!!!)

Sempre in uno dei giorni di brutto tempo sono andata a Loreto che però mi ha profondamente delusa: la basilica è molto bella ed è emozionante entrare nella Santa Casa , le opere d'arte della basilica sono notevoli, ma il mercimonio esterno fa rabbrividire!!!!!!!!!!! altro che Gesù che scaccia i mercanti dal tempio!!!! lì ci vorrebbero dei lanciafiamme!!!
Nel pomeriggio dello stesso giorno siamo andati a Camerano dove abbiamo potuto godere di una piacevole visita alle sue "grotte" : cavità scavate dall'uomo sotto il paese fin dall'antichità (epoca Picena le più vecchie datazioni) e utilizzate nei secoli in vario modo : per attività religiose o di carboneria, di conservazione dei vini, di rifugio antibombardamento e di ospedale durante la guerra, addirittura negli anni '60 di discoteca!!!

Infine il giorno del ritorno siamo passati dalla vetta del monte Conero (poco sotto per l'esattezza) dove c'è un ex convento di Camaldolesi ora ristrutturato in albergo; devo dire che la ristrutturazione a parte qualche particolare è stata fatta bene : è stata conservata al culto la chiesa e gli interventi sul convento non sono particolarmente invasivi

Ci siamo anche fermati sul belvedere da cui si vede sia Portonovo che la spiaggia di Mezzavalle a nord del Conero (mi spiace veramente non aver potuto visitare questa spiaggia che forse è una delle più belle.....

Sempre durante il viaggio di ritorno, effettuato tutto su percorsi non autostradali, ci siamo fermati numerose volte a vedere le varie spiagge dell' Adriatico (preferisco comunque il Tirreno!!), ed infine a Ravenna a vedere una basilica incredibile : S.Apollinare in Classe(soprattutto se si pensa che è stata costruita attorno all'anno 500 d.C. e che allora , isolata nella campagna doveva essere un punto di riferimento incredibile per tutti i pellegrini.....); sempre a Ravenna abbiamo fatto una sosta a vedere dall'esterno il mausoleo di Teodorico, notevole per la sua cupola ricavata da un unico masso roccioso

e poi verso casa con ritmi lenti e con il rimpianto di non aver potuto nè prendere il sole, nè fare un bagno, nè godermi un po' di mare in santa pace...........e soprattutto con la delusione di aver vissuto in luoghi che , per quanto offrivano, ho trovato decisamente costosi sia per alloggio, che per ristoranti (e non siamo da ristoranti di lusso) che per eventuali divertimenti (se avessimo voluto andare in gita alle due sorelle in barca avremmo speso ben €20 a testa !!!! quando per vedere la baia di Portofino se ne spendono molti di meno!!!).
Ma a parte queste considerazioni "monetarie" posso solo confermare a tutti che la nostra Italia è proprio bella e va vista tutta!!!! se solo gli operatori turistici non fossero così avidi e miopi.............

                                                        EDIT di GIOVEDI' 2/7/2009
Mi sono dimenticata di dirvi che le crocette non le ho lasciate a casa....come potrete vedere mi ci sono dedicata un pochino, poi interrotta da due deliziose cucciolotte che hanno voluto imparare a dare i primi punti (seguite poi dalla loro mamma....) : forse che io sia diventata un virus estremamente contagioso???
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Vendredi 19 juin 2009 5 19 06 2009 21:20
Siamo in vacanza e saremo qui per ben otto giorni :



A presto
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Vendredi 12 juin 2009 5 12 06 2009 23:49

Metti una domenica di maggio,bella ma calda e afosa.............
metti che ci si sveglia tardi con la voglia di andare in montagna ma non di far fatica.............
metti che in Prealpi sicuramente farà troppo caldo, ma che sulle Alpi c'è ancora troppa neve per delle belle camminate........
metti che ho un marito amante della guida "slow" e dell'antipatia per i viaggi da punto a punto.......
metti che siamo un po' zingari e anarchici di natura...........
insomma in una bella domenica di maggio si decide di partire : dove? mah senza meta............
incominciamo con il  dirigerci verso la Valtellina e poi si vedrà....
con un cielo di tanto in tanto punteggiato di nuvole prima arriviamo a Sondrio e poi ci muoviamo verso il passo dello Stelvio: ahi!!! è ancora chiuso per cui dietro front e auto puntata verso Livigno.
Prima il passo del Fuscagno, con tutta la sua neve che arriva ancora sulla strada e qualche timido fiore che fa capolino sulle rive del lago gelato


poi si passa dal comune più alto d'italia (e pare anche il più freddo ), dove di fronte al cartello del paese c'è un negozio il cui nome è tutto un programma : Bice Passera
infine si scende a Livigno dove c'è la giornata ecologica senz'auto per cui si transita velocemente senza soffermarsi nè a visitare il paese , nè a fare i soliti convenienti acquisti, ma senza rimpianti visto che poco dopo possiamo ammirare il meraviglioso lago dove si riesce anche a fare un incontro ravicinato (a due metri dall'auto c'è un camoscio) e dove , dovendo aspettare di passare attraverso il tunnel della diga (l'altro passo è chiuso) possiamo notare una sfilata di pescatori (gara di pesca?) in riva al lago.

Al di là del tunnel siamo in Engadina e ,fatta una deviazione verso il Bernina dove si rimirano bei panorami


in breve si raggiunge Sant Moritz che vi posso assicurare è di un orrore unico (fate conto una brutta periferia di città tipo Milano messa in mezzo a montagne splendide) e questo che vi mostro è solo una delle più belle costruzioni.......immaginate il resto............
Al di la di Sant moritz, scendendo verso il Maloja fortunatamente l'architettura migliora e si passa tra paesaggi bucolici


fino a raggiungere  la val Bregaglia , dove ,passando da un paesino, siamo colpiti dal castello : breve deviazione per i giri e le foto di rito

e poi giù verso Chiavenna senza mancare una sosta per rimirare le cascate dell'Acqua Fragia che in questo mese di disgelo sono decisamente imponenti.
A questo punto l'anello si è chiuso, il giro è terminato e si ritorna verso casa dopo aver macinato qualcosa come un po' più di 500 km, ma essendoci goduti una giornata splendida e avendo visto posti magnifici (ah proposito per me è stata la prima volta che vedev
o Bormio e Livigno).
Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Dimanche 17 mai 2009 7 17 05 2009 20:15
Sabato 2 maggio - proprio a metà del ponte e quindi si sperava con poca gente in giro-, abbiamo deciso di andare su una delle montagne che fanno parte del triangolo Lariano dove eravamo già stati due settimane prima raggiungendo la vetta del monte Palanzone., e per l'esattezza abbiamo raggiunto la vetta del Preaola.
Per cui vi porto anch'io a spasso virtualmente fino a raggiungere queste mete.
Come potrete notare semplicemente a distanza di due settimane ,praticamente negli stessi luoghi e alle stesse altezze, la natura è mutata moltissimo : prima ancora tanta neve, il 2 maggio solo una striscetta in vetta; prima lande ancora brulle, adesso verde ovunque.
I panorami sono sempre molto piacevoli perchè entrambi i monti sono dominanti; dalla vetta del Preaola si ha una vista sul lago di Como che parte da Menaggio e arriva praticamente quasi a Colico, mentre girandosi si vedono tutte le montagne Lecchesi : Grigna , Grignetta, Resegone, Corni di Canzo, fino a raggiungere le prime vette della Valtellina; dal Palanzone si vede arrivando un bello scorcio del lago di Como, poi la vista su tutte le Prealpi lecchesi fino a raggiungere, soprattutto se l'aria è limpida le Alpi dal Monviso fino a quelle della Valtellina.
In particolar modo mi è piaciuta la discesa dal monte Preaola, che si snoda attraverso un lungo sentiero e che ci ha permesso di attraversare dei boschi quasi fatati ; ci hanno spiegato essere praticamente "intoccati" fin dal dopo guerra, per cui sono rigogliosi e soprattutto ricchi  di essenze del luogo : faggi,betulle,castagni e qualche quercia....e con il sole che trafilava dai rami sembrava quasi di dover incontrare gnomi e fate...
                                
                                         se vi fa piacere qualche fotografia è cliccabile per vederla meglio






ndr : su tutte le foto il nome del monte è sbagliato (mi sono mangiata la lettera "a" : si tratta del Monte Preaola..................
Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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