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viaggi e gite

Samedi 17 mars 2012 6 17 /03 /Mars /2012 11:37

  a dire la verità questo post era programmato per i primi di marzo......ma non l'avevo ancora terminato nè con le foto nè con le didascalie....per cui fuori tempo massimo eccovi un piccolo resoconto di questa stagione così avara di neve......in cui mi sono però ritagliata qualche spicchio di divertimento per cui tutto sommato non mi posso lamentare anche se le sciate sono state proprio limitate.

Ma incominciamo con ordine.

Primo step : un lungo we a fine febbraio (dal venerdì al lunedì compresi) in quel di Folgaria.

 Il viaggio di avvicinamento, a causa dell'allergia di mio marito alle autostrade e ai viaggi "in velocità", si è svolto su è giù dai passi; la giornata era magnifica e ha permesso varie fermate a scopo fotografico ed anche una bella deviazione verso Madonna di Campiglio (foto spettacolari),

2012-02-24 - Madonna di Campiglio

nonchè una sosta al lago di Toblino, così affascinante in inverno e al tramonto, dal quale si vede anche una delle mete sciistiche dei giorni successivi, il Palon del  Bondone.

22012-02-24-lago Toblino e Bondone dal lago

Primo giorno di sci : faceva caldo, molto caldo per essere in febbraio e complice il fatto che mio marito non ama sciare sempre nello stesso posto e che a Folgaria c'era veramente tanta gente a causa del trofeo "Topolino", e soprattutto perchè a me non piace alzarmi presto ma amo sciare nelle ore centrali della giornata (e Folgaria è relativamente bassa e con il caldo le piste andavano "in acqua"), siamo andati alla scoperta del Monte Bondone (sopra Trento), trovando delle piste decisamente piacevoli di cui una veramente lunga (la gran pista).
Il panorama sulle Dolomiti di Brenta era ottimo per cui è stata una giornata molto gradevole.

2012-02-25-panorama dal Bondone

Al Bondone c'è una piccola chiesetta con la parete dietro all'altare e al Crocifisso tutta in vetro : decisamente molto mistica2012-02-25 -panorama dalla chiesetta del Bondone

A fine giornata ci siamo concessi una gita al lago di Terlago da cui si vedeva nuovamente il Bondone e sulla cui superficie ancora parzialmente gelata prendevano il sole del tramonto tante papere.....2012-02-25lago di Terlago e il Bondone dal lago

E come ciliegina su una torta sono riuscita a incontrare nella splendida Trento due amiche che vedo purtroppo molto raramente ma a cui mi sento molto legata : Paola (la Smemo,mia conterranea trapiantata in quel di Trento) e la vulcanica Vale...........2012-02-25-incontri dopo sci

Secondo giorno : meta le piste della Paganella : una piacevolissima sorpresa........piste lunghe, discretamente impegnative, molto ben tenute,sia verso Fai che verso Andalo, una nuova pista verso Fai della Paganella lunga,con un notevole dislivello (difficile da trovare solitamente nelle stazioni sciistiche) e decisamente piacevole. Il panorama era sempre sulle Dolomiti di Brenta,come anche verso il Bondone ed era ottimo 2012-02-26-Paganella-panorami dalle piste

e come ciliegina sulla torta c'è stata la sopresa, arrivando in cima alla Paganella, di avere il panorama sul lago di Garda...........FAVOLOSO!!!! direi che questa stazione sciistica merita la pubblicità che le viene fatta e soprattutto meriterà negli anni a venire ,ancora qualche visita.2012-02-26-Paganella-panorama dalla vetta

Di ritorno dalla Paganella ci siamo concessi una deviazione verso Molveno, giusto per dare un'occhiata al Brenta anche da lì, ed anche al lago che è sempre molto bello da vedere anche se si tratta di un lago artificiale.2012-02-26-Molveno verso imonti e verso il lago

E sempre in tema di deviazioni....se scendendo per la strada che porta a valle si vede un castello diroccato, non si può non pensare ad una sosta non è vero? per cui ecco una sosta al castello di Spormaggiore, in fase di restauro ma con il cancello del cantiere aperto, per cui noi siamo entrati ammirando il panorama sia sulle piste della Paganella che verso valle2012-02-26-castello di Spormaggiore

Terzo giorno : rientro a casa, sempre ripassando da vari passi; sosta al Tonale per una brevissima sciata sulla pista Paradiso (una nera che avevamo in programma da più di 30 anni ma che non avevamo mai avuto l'occasione di percorrere). La giornata era fantastica e grazie alla quota siamo riusciti a scendere su una neve discreta, malgrado il caldo.2012-02-27-Tonale-Pista paradiso


Secondo step : un pomeridiano a San Domenico di Varzo (nell'Ossola); non è stata una giornata fantastica come quella di due anni fa, ma non ci siamo potuti lamentare.Le nere in alto erano in buone condizioni e con neve non troppo dura (io non la amo), nessuna coda e quasi tre ore di sci continuo;unico neo non essere potuti scendere fino in basso per mancanza di neve (la pista era nuova e mi sarebbe piaciuto vedere com'era : appuntamento per il prossimo anno- speriamo).2012-03-03-SanDomenico di Varzo

Qui siamo riusciti anche a fare un filmato sulle nostre performance sciistiche  che se avete voglia di vedere è qui.


2012-03-03 133133.Ts - San Domenico di Varzo


Terzo e ultimo step : una giornata passata a Macugnaga; purtroppo niente sciata al Moro come l'anno scorso- tempo brutto ,anche se non sembra,(vento e nebbia in quota la fanno da padroni); un'unica pista,degna di questo nome, aperta al Belvedere; ci siamo accontentati di gustare il panorama (che sul Rosa è sempre fantastico) e soprattutto un'ottima polentata in rifugio ............2012-03-08-Macugnaga

 

E per quest' anno si passa...........alle gite a piedi




 

Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Jeudi 18 août 2011 4 18 /08 /Août /2011 11:20

.......e in tutti i sensi.........

...di riprendere scarponi e bastoncini e ricominciare a scarpinare in salita (già iniziato fin da giugno)

...di riprendere in mano il blog e tornare a raccontare, per chi ama curiosare tra le mie pagine, di luoghi, di orizzonti, di progetti realizzati e in fase di creazione, di ricami e mostre, di sogni e realtà, di gioie e di dolori,di speranze e delusioni....insomma di vita....

.....di riprendere a fotografare con l'occhio curioso che vuole congelare l'attimo e le emozioni vissute e mostrarle al mondo.

.....di riprendere con passione il ricamo e la voglia di progettare (mai sopite in effetti, ma sono state     momentaneamente accantonate per cause di forza maggiore) , concludendo però qualcosa di concreto........e senza sensi di colpa per il tempo rubato a tutto il resto della quotidianità...

.........di riprendere insomma tutte le mie attività ludiche,che tanto sono di conforto allo spirito e che tanto sono state relegate in un cantuccio in questi ultimi mesi...

Per cui adesso eccomi qui a raccontarvi un po' di gite montane,nessuna particolarmente eclatante o entusiasmante (ma forse questa mancanza di entusiasmo è data dal velo di malinconia che ancora indiscutibilmente mi avvolge),alcune con orizzonti limpidi e mozzafiato,altre invece velate da nubi e afa (ma il tempo metereologico quest'anno qui da noi fa le bizze) prima  caldo caldo, poi freschetto e acqua ed ora ancora afa e caldo .

Incominciamo dalle gite effettuate in giornata , prima delle due settimane di ferie trascorse in Luglio a Folgaria , e di sabato in sabato o di domenica in domenica arriviamo fino al 12 luglio,giorno di partenza per le ferie....(ma questa è un'altra storia e sarà oggetto di altro articolo)....mettetevi dunque sedute comode (tanto la fatica l'ho già sperimentata io per voi) e godetevi un po' di fotografie :

10 giugno 2011 : Marmontana 

Questa gita era stata programmata già quest'autunno ma ci eravamo fermati al Passo di S.Jorio (leggi  qui) a causa della neve, per cui appena è stato possibile è stata riprogrammata e in una giornata veramente bella così come ci lascia presagire sia il lago che il cielo2011-06 Marmontana1

La gita è stata piuttosto faticosa.....poco sentiero e l'ultima parte decisamente ripida,2011-06-19 Marmontana2 ma il panorama decisamente inusuale su due laghi così importanti (lago di Como da una parte e lago Maggiore dall'altra) ,

2011-06-19 Marmontana pano1


2011-06-19 Marmontana pano2

oltre che sulle montagne attorno

2011-06-19 Marmontana pano 3

ha ripagato lo sforzo fatto....(ma perchè si deve sempre sbanfare e sudare quando si sale??? se almeno servisse a dimagrire!!!)

 

25 giugno 2011 : Monte Cardine

Questa gita era tanto che mio marito l'aveva nel carnet dei "farò"......fin da quando passavamo le vacanze con i nostri bambini a Campodolcino e una volta a dire la verità ci avevamo anche provato....ma avevamo rinunciato per la mancanza di sentiero e per la ripidità dei prati che potevano essere fonte di pericolo andando con dei bimbi piccoli......però si sa che quando un tarlo rode, prima o poi il buco lo fa.........ed infatti, pur salendo dalla parte opposta rispetto al primo tentativo mio marito mi ha trascinato fin in vetta di questo monte il cui nome è veramente azzeccato.......è un perfetto cardine tra la valle, il passo e le varie catene montuose....

Certo che salire verso una vetta senza sentiero percorrendo dei prati che definire ripidi è un eufemismo è stato di molto faticoso....

2011-06-25 Monte Cardine

ma il panorama che si poteva ammirare dalla vetta era veramente di tutto rispetto e alla fine godere dell'esplosione floreale di quel luogo del cuore che è Montespluga mi ha ripagato un pochino della fatica affrontata......gustatevi anche voi le immagini...

2011-06-25 Monte Cardine- Lago di Montespluga

2011-06-25 Monte Cardine pano1

2011-06-26 Monte Cardine -pano2

2011-06-25 Monte Cardine esplosione di fiori

e alla fine abbiamo pure schivato l'annaffiata.....si è messo a piovere giusto 5 minuti dopo che avevamo ripreso la via del ritorno in auto.....

2011-06-25 Monte Cardine

 

2 luglio 2011 : Berlinghera

Questo è un monte che chiude la catena del Muncech e domina la fine del lago di Como del quale si vede quasi tutto ,ramo di Como e ramo di Lecco divisi dal promontorio di Bellagio....e si gode un bellissimo panorama anche sul lago sottostante,piccolino ma delizioso, il lago di Mezzola....nonchè un gran bel panorama su tutte le montagne, anche quelle più distanti....l'unico neo è che anche qui per arrivare in vetta, dopo un bel sentiero molto bucolico la fine diventa impervia e pesante........fortuna che all'andata abbiamo incontrato delle persone originarie dei posti e con il permesso per percorrere "le strade bianche" ; questi gentilissimi signori ci hanno offerto un passaggio in auto il che ci ha risparmiato un bel 200 mt di dislivello e relativa fatica....(dovrei dire MI ha risparmiato...)..della serie le persone gentili si trovano veramente ovunque (o forse hanno letto nei miei occhi quello che stavo pensando all'inizio della gita??? chi può dirlo......).

In vetta c'era anche una piccola cappella diroccata costruita in memoria dei caduti delle ultime guerre... e sempre in vetta siamo stati raggiunti da un signore con il figlio che venivano dall' Olanda; erano in vacanza in uno dei paesini del lago di Como e avevano deciso di vedere il lago dall'alto.....prima volta che venivano in Italia (sempre andati in Svizzera e in Austria); della conversazione in inglese con mio marito ho capito con sicurezza che dei nostri luoghi il loro pensiero era "BEAUTIFUL"........ e ci torneranno.........e vai!!!!!! che ne abbiamo conquistati degli altri (sperando che i nostri esercenti "molto esosi" e spesso disonesti non facciano loro cambiare idea........ ).

Vi offro qualche clik panoramico (tutte le foto che pubblico in quest'articolo le potete ingrandire cliccandoci sopra...)2011-07-02- Berlinghera salendo2011-07-02 Berlinghera vetta

 

 

 

2011-07-02 Berlinghera pano1

 

2011-07-02 Berlinghera giochi di nuvole sui laghi

 

2011-07-02 Berlinghera -lago di Mezzola

2011-07-02 Berlinghera paesaggi bucolici

e vi dò appuntamento quanto prima ad altre gite........

 

 


 





Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Jeudi 10 mars 2011 4 10 /03 /Mars /2011 23:37

Alzi la mano chi fra di voi ,amiche mie, non ha mai sognato di essere una principessa in un bellissimo castello dove il principe azzurro vi ha portato a vivere...........tra velluti,damaschi, pizzi, ori e onori..........con il vostro telaio e le vostre sete a ricamare sognando e rimirando il proprio giardino pieno di fiori........

......................questo era un sogno mentre la realtà è ben diversa e lo sappiamo...................

ma ogni tanto,grazie alla nostra voglia di vedere posti nuovi (nel senso mai visitati) che abbiano insito in loro stessi storia e ricordi , e complice il fatto che l'età non più verde porta ad apprezzare anche i "ruderi".....oltre alle cose antiche....., ci si ritrova nei pressi di un castello o del rudere di quello che era una fortezza o un antico maniero ed ecco che scatta la voglia di vederlo, di conoscerne la storia, di ammirarne le possenti mura e di immaginarne il vissuto d'altri tempi.............

Un vissuto sicuramente fatto di velluti,damaschi,pizzi,ori, armi e armigeri,amori e odii,onori e disonori............e forse anche di tele tessute e ricamate.........ma anche di fatica e di sudore (per chi non era il "signore"), di freddo (ho l'impressione che i caloriferi non ci fossero ancora e che i camini non scaldassero poi così tanto), di sporcizia (i bagni : cosa essere questi sconosciuti?), di malattie (la pennicillina mi sa proprio che è più recente.....)..........

A noi sono rimaste però vestigia architettoniche di incomparabile bellezza e fascino e quest'articolo ( che avevo in mente da tanto tempo) e in cui vi mostrerò alcuni dei siti visitati, vuole solo stimolarvi ad andare alla loro scoperta...........

Scoprire come in secoli passati, senza le nostre conoscenze e tecnologie, siano riusciti a costruire simili magnifiche dimore  o fortezze, e sempre in tempi brevissimi è per me ogni volta uno stupore soprattutto pensando ai mai conclusi cantieri di autostrade e opere pubbliche in generale.....certo una volta chi sbagliava (tempi,costruzioni,costi....) come minimo cadeva in disgrazia e si prendeva un bel calcio in c......, quando invece non perdeva la vita o la libertà......forse erano esagerati una volta....ma forse ora siamo esagerati in un altro senso soprattutto quando sopportiamo lo sperpero di denaro pubblico..........ma non è questo lo spirito che voglio dare al mio articolo.....

Voglio proprio solo farvi vedere , e spero in parte emozionare, in una visita virtuale dei bei posti italiani con un loro passato.....

Attenzione la visita non ha un senso nè cronologico (si riferisce a luoghi visti in diverse stagioni e in vari anni) , nè geografico.......salteremo di luogo in luogo.....spero che questo tour virtuale vi piaccia.......e se così non fosse sappiate che è piaciuto a me..........

Incominciamo con un posto vicino a noi, sul Lago Maggiore : ANGERA e la sua roccaANGERA 1

ANGERA 2

poi giusto per restare in Lombardia andiamo a BERGAMO e vedere la RoccaBergamo la Rocca 1

Bergamo-la Rocca 2

non posso ovviamente dimenticare quello che per me è  il "castello dei castelli" : MILANO con il suo Castello SforzescoMilano Sforzesco 1

Milano-Sforzesco 2

poi facciamo un salto a MANTOVA ,dove ci specchiamo nei laghiMANTOVA

e a DESENZANO e al suo castello,per restare in tema di laghiDESENZANO

Sempre in Lombardia una sorpresa nel pieno della Brianza : il castello di MONGUZZOMonguzzo

e un castello di cui restano pochi affascinanti ruderi immersi in boschi fatati : CASTELSEPRIOCastelseprio

Per me che l'ho visto è incredibilmente ricco di fascino il castello di VIGEVANOVigevano 1

Vigevano 2

Poi possiamo saltare nel Lazio dove andiamo a vedere un castello del regno Pontificio : OSTIA ANTICAOSTIA antica

e un rudere dominante il lago di Bracciano : il castello di  TREVIGNANO ROMANOTrevignano

Risalendo verso nord possiamo passare da MONTALCINOMontalcino

e anche da MONTERIGGIONIMONTERIGGIONI

Torniamo al nord e andiamo a vedere (solo dall'esterno......chissà se internamente è così bello come fa supporre???) il castello di Buonconsiglio a TRENTOTrento-Castello del Buonconsiglio

 CASTELBESENO  invece domina ed incombe sulla valle dell'ADIGE, poco oltre Rovereto e fa pensare più alle armi che alle principesseCastelBeseno1

Castel Beseno 3

Castel Beseno 2

mentre il  castello di AVIO (gioiello di proprietà del FAI)emoziona per i suoi affreschi, per la sua torre (mastio) del 1100 arrivata intatta fino a noi e fa pensare a tresche amorose......AVIO 1

Avio 2

e i ruderi del castello di  ARCO dominanti il nord del Lago di Garda concludono questo nostro tour .........ARCO 1

ARCO 2

ma la voglia di castelli e rocche e fortezze non si è placata per cui in futuro........tornate a trovarmi!!




Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Dimanche 6 février 2011 7 06 /02 /Fév /2011 16:31

E' tanto tempo che non vi racconto delle mie gite (blocco dello scrittore ?............???) ma non è che ci siamo fermati e tutti i we di bel tempo -o il sabato o la domenica -ci siamo sempre mossi anche se quest'anno purtroppo il tempo ci ha maltrattato (dall'11 settembre siamo riusciti nuovamente a muoverci solo il 30 di ottobre).........

Avendo incomiciato le gite in un autunno così avanzato ci siamo ritrovati con la neve già scesa a quote basse per cui ci siamo dovuti "accontentare" di gite in zone dove era presumibile che la neve non fosse ancora scesa o che in ogni caso se ci fosse stata non avrebbe disturbato più di tanto la nostra camminata....

Ed ecco allora una carrellata di gite , ed una selezione di fotografie scattate nel corso delle stesse...la particolarità quest'anno è stata di raggiungere dei posti vicini al nostro luogo di residenza e purtuttavia dotati di un grande fascino (alcuni) ,di eccezionali panorami (tutti), e tutti mi hanno lasciato la sensazione di essere luoghi poco frequentati dalle masse, e conosciuti soprattutto dai "locali"...

30- ottobre : Monte Muggio

Ci si accede dalla Valsassina (se linkate sul nome vedrete anche il percorso) dove incredibilmente troviamo già della neve (fresca,bianca....io adoro calpestare la prima neve....) e dove scopriamo che oltre ad esserci un impianto di risalita, degli ottimi rifugi e tanti baitelli abitati, è considerata meta ideale per il parapendio...infatti scendendo cogliamo un gruppo di appassionati che si staccano volando verso valle.....2010-10-30-Monte Muggio salita

2010-10-30--Monte-Muggio-pano1-copie-1.jpg

2010-10-30 - Monte Muggio-pano2

 

 

2010-10-30-Monte muggio neve e volo

 

6 novembre : Passo di san Jorio

La giornata è semplicemente spettacolare........fin dall'inizio giornata si vede il lago di Como nella sua miglior veste autunnale : un po' di nebbiolina, colori forti, neve sulle cime, aria tersa.............2010-11-06-Passo-San-Jorio-lago-e-colori-copie-1.jpg

Peccato che la mia dolce metà non stesse molto bene per cui lui non ha potuto godere appieno della giornata..........la meta originaria (una vetta della zona) si è rivelata improponibile, sia per le condizioni di innevamento (sarebbe stata troppo pericolosa), sia per le condizioni personali..........

Onestamente non me ne sono dispiaciuta troppo (se si può risparmiare sulla fatica non mi tiro mai indietro...) ed in ogni caso il panorama era più che notevole e l'aria bella frizzante anche se con un sole abbacinante.2010-11-06-Passo-San-Jorio.jpg2010-11-06 - Passo San Jorio pano1


2010-11-06- Passo San Jorio-pano3

2010-11-06-Passo-San-Jorio-pano2.jpg

13 novembre : Corni di Canzo:

E' una gita classica per le nostre zone, ma si rivela una gita "strana" sia meteorologicamente parlando.....siamo partiti con il sole ma questo dispettoso ha illuminato sempre la parte opposta del lago, lasciando noi di fatto con un cielo grigio e plumbeo...., sia per il percorso che per buona parte all'inizio si è svolto su una strada, sì asfaltata, ma di una ripidità tale che i polpacci hanno ampiamente ringraziato nei giorni successivi....

Non ci siamo avventurati fino in cima ai Corni perchè il percorso era molto scivoloso a causa delle precedenti nevicate e del gelo e dal momento che io sono una facile all'inciampo ,il marito ha deciso di non infierire e di risparmiarmi fatica e ansia.....ci siamo spinti fin sopra il rifugio SEV alla selletta da cui c'era comunque un ottimo panorama sia verso la pianura che verso il lago e poi fino ai Pilastrini (un profondo intaglio , o meglio una lama di roccia dove gli appassionati arrampicano, che sembra quasi una grotta senza volta....)ed infine fino al Corno est da cui ho visto il Moregallo, montagna su cui sono stata qualche anno fa...

2010-11-13-Corni di Canzo salita

 

2010-11-13 -Corni di Canzo-panorama1

2010-11-13-Corni di Canzo-panoramica2

2010-11-13-Corni di Canzo pilastrini

27 novembre : Cornizzolo

Anche questa montagna è decisamente vicina e se qualcuno di voi ha percorso la superstrada Milano-Lecco non può non averla notata perchè è la montagna da cui poco prima di arrivare a Lecco, si vedono sempre tanti appassionati di parapendio o deltaplano lanciarsi (è sede anche di campionati a livello internazionale); ho scoperto inoltre che è anche meta di numerosi appassionati di mountain bike,perchè l'accesso al rifugio che c'è prima di arrivare in vetta, è percorribile su una strada sbarrata ai mezzi.........

Anche qui la neve ci fa compagnia lungo tutto il percorso, come anche l'arrivo della perturbazione che imperverserà nei giorni successivi, e che fa alzare un'aria, non forte ma decisamente tagliente......fortunatamente il rifugio, pur essendo chiuso, lascia aperta una stanza/veranda, dove insieme ad altri escursionisti riusciamo a mangiare un boccone prima di riprendere la via del ritorno.

La cosa che mi ha più colpito partendo dal basso è che pur essendo una zona "montana" a ridosso della pianura industriale, è molto abitata e soprattutto "vissuta" da persone che vivono della montagna : pascoli,legname etc.....2010-11-27-Cornizzolo salendo

2010-11-27-Cornizzolo-neve e panorami

2010-11-27-Cornizzolo parapendii

4 dicembre : Val Veddasca e passo della Forcora

Anche qui la neve ci gioca un brutto scherzo..........l'idea iniziale di arrivare in cima ad una vetta della zona, si scontra con l'eccezionale nevicata che c'è stata nei giorni precedenti.........infatti il piccolo impianto di risalita (l'unico esistente in territorio varesino) si sta preparando per aprire i battenti il giorno 8 dicembre...In ogni caso vicino al ristorante c'è già un nutrito gruppo di genitori che hanno portato i bimbi con slittini & c a divertirsi.....

Quindi questa gita si rivelerà di tutto riposo permettendoci una sosta a Luino ad immortalare il lago Maggiore sferzato dal'arietta gelida di dicembre, 2010-12-04-lago maggiore

per poi addentrarci ,dopo una sosta al ristorante dove i suoi abitanti settimanali godono del sole ben rilassati, malgrado i ghiaccioli che ci sono in giro,2010-12-04Val-Veddasca-gatti-copie-1.jpg


nella val Veddasca arrivando al passo da dove si gode un bellissimo panorama ; scenderemo poi verso la Svizzera ......

2010-12-04 Val Veddasca panorama-copie-1

2010-12-04 Val Veddasca panorami

2010-12-04-Val Veddasca panorama

11 dicembre : Erve-Magnodeno

Questa gita chiude l'anno di trekking ( e fa finalmente raggiungere i 10.000 mt di dislivello che mio marito si era prefissato per non scendere al di sotto della media...........!!!!!)............

Il Magnodeno scopro essere un luogo molto frequentato durante l'anno da tante persone che salgono però da un sentiero opposto a quello da noi scelto; pur essendo un sabato troviamo tantissima gente sia già sul luogo che poi in salita...........In vetta c'è un bivacco ampio, dotato di stufa/camino, di una grande stanza dormitorio e di un'altra di soggiorno. All'esterno numerose postazioni picnic e addirittura un attaccapanni!!!!

Tutto è ben curato e in ordine e il panorama sul lago è veramente bello.......2010-12-11 Erve - Magnodeno pano1

2010-12-11 Erve - Magnodeno pano2

2010-12-11 Erve - Magnodeno pano3


La salita è stata un pelino faticosa (per me non era giornata) e la discesa, fatta da un sentiero diverso, decisamente lunga

2010-12-11 Erve-Magnodeno salita

Noi siamo saliti da Erve : paesino delizioso e arroccato in una posizione inviadiabile per il panorama che si gode sul Resegone...........il quale ci regala un tramonto infuocato.........; al paese si arriva con una strada a strapiombo su una gola creata dal torrente, veramente impressionante........

2010-12-11 Erve-Magnodeno paese

2010-12-11 Resegone mattina e tramonto

E con questo posso dire di aver chiuso il mio 2010 in montagna.

Tante gite non ve le ho mostrate per pigrizia, magari prima o poi qualcuna salterà fuori.........

Intanto sono contenta di avervi fatto rivivere il mio autunno in cammino e magari avervi fatto scoprire qualche luogo dove andare in gita (sappiate che dove vado io possono andare anche i bambini!!!)....


Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Lundi 23 août 2010 1 23 /08 /Août /2010 11:29

Che voi pensiate che sia improvvisamente diventata sedentaria lo posso capire visto che non vi ho più relazionato sulle mie gite..........ma questo è assolutamente impossibile, almeno fino a quando la mia metà riuscirà a muovere anche solo un dito di un piede........, il che se da una parte mi obbliga alla fatica, dall'altra però mi porta a scoprire o ri-scoprire luoghi incantevoli...........mi spiace solo che la mia resistenza sia troppo limitata per affrontare grossi dislivelli perchè so bene che allungando i percorsi altri magnifici luoghi sarebbero disponibili alla scoperta...........tuttavia mi accontento e godo con tutti i sensi di quello che mi si offre..........compreso l'utilizzo del mio personale occhio elettronico (digitale) con il quale mi diverto un mondo a immortalare istanti e panorami e che mi serve a...................tirare il fiato!!!

Per cui adesso come un regista in un film (lasciatemi "fare la ruota") dò spazio alle immagini e incomincio a girare la prima puntata.

16 maggio : Monte Bollettone - vetta del Triangolo Lariano (per intenderci la punta che entra nel lago di Como e che termina (sul lago) con Bellagio.....la gita è tranquilla non molto faticosa e dalla vetta si gode un ottimo panorama....l'aria è ancora fresca ma fa piacere (considerando il caldo delle giornate sucessive)..

eccomi in cresta nei pressi della vetta

2010-05-16 - Monte Bolettone-in cresta

a riposo sotto la croce di vetta2010-05-16 - Monte Bolettone-vetta

panoramica delle montagne dalle vetta2010-05-16 - Monte Bolettone-panoramica

e alla fine.......................riposo della "vecchietta" ..........2010-05-16 - Monte Bolettone-riposo_________________________________________________________________________________

2 giugno : Legnoncino -vetta delle Prealpi Lecchesi, prima propaggine delle Orobie: percorso facile e non faticoso lungo un sentiero che era una strada militare facente parte della linea Cadorna : si parte da un laghetto decisamente bucolico (quel giorno c'era un raduno di motociclisti) 2010-06-02 - Legnoncino laghettoe quando si arriva in vetta si domina tutto il lago di Como da Colico fino a Bellagio ; non si riescono a scorgere Como e Lecco per via dei monti che si frappongono fra noi ma la vista è veramente incomparabile grazie anche ad una giornata splendida.

Si distingue chiaramente l'Adda che entra nel lago lasciando una scia di colore diverso.........si vedono bene le distanti Alpi ancora molto innevate.........ci si incanto con il lago pieno di mille riflessi  punteggiato dai suoi paesini rannicchiati sulle pendici dei monti o nei piccoli golfi...

2010-06-02-Legnoncino salendo

2010-06-02 Legnoncino vetta

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26 giugno : Alpe Devero- Sangiatto - Questa volta la gita è un po' più lunga e sicuramente un po' più faticosa ma il luogo mi piace talmente tanto che tutte le volte che ci torno (vedere qui, qui ) , pur percorrendo sentieri diversi non mi stanco di rimirare i panorami e di fotografare sia gli ambienti che l'acqua di cui è ricchissima la zona...

La meta è una forcella ; si tralascia l'idea della vetta perchè il sentiero si perde nei prati ripidissimi e a quel punto non ho proprio più voglia di far fatica.......

Ma mi sono gustata gli scorci bucolici2010-06-26-AlpeDevero-Sangiatto bucolico

l'acqua in tutte le sue forme (abbiamo calpestato anche un po' di neve) ......i laghetti e i ruscelli 2010-06-26-Alpe Devero-Sangiatto-acqua1e chi si ferma a fotografare i panorami ........... stagliandosi sull'orizzonte...........2010-06-26-Alpe Devero-Sangiatto-acqua2

ed infine tutti i panorami di cui vi dò qualche assaggio....2010-06-26-Alpe Devero-Sangiatto-panoramica1

2010-06-26-Alpe Devero-Sangiatto-panoramica2

2010-06-26-Alpe Devero-Sangiatto-panoramica3

2010-06-26-Alpe Devero-Sangiatto-panoramica lago

Chi potesse vada a trascorrere una giornata all'Alpe Devero perchè merita anche se non camminate granchè.......

A questo punto vi dò appuntamento al prossimo "ciak" con una full immersion nelle zone degli altipiani di Folgaria-Lavarone - Asiago




Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Dimanche 18 avril 2010 7 18 /04 /Avr /2010 14:30

Ieri, 17 aprile, abbiamo effettuato l'ultima gita sciistica dell'anno chiudendo in bellezza a Madesimo   con una giornata di sole incredibile se si considera il tempo di ieri sera e di oggi (umido,piovoso e freddo).

La nostra stagione sciistica non si è sviluppata dove avevamo in mente di andare, per vari motivi, e sicuramente è iniziata molto più tardi (a metà febbraio) , di quando la iniziano tutti gli altri sciatori ; ma ormai sono parecchi anni che complice sicuramente l'avanzare dell'età, preferiamo scegliere un periodo dell'anno relativamente più caldo ed affrontare mete più o meno vicine solo con il tempo bello, anche perchè preferiamo il godimento degli ambienti e dei panorami, al godimento della velocità, dell'esercizio di stile e della discesa fine a se stessa.

Quest'anno in ogni caso non mi posso proprio lamentare perchè la nostra stagione è iniziata a metà febbraio con una "due giorni" in quel di Folgaria ,Folgaria-febbraio

si è sviluppata con due gite nella stessa settimana a Macugnaga e a Madesimo ,all'inizio di marzo, come descritto qui 2010-03-08 - Macugnaga Monte Moro panoramica

2010-03-12 - Madesimo panoramica canalone  

abbiamo rivisto dopo anni ,sempre in marzo, le piste dei Piani di Bobbio  in Valsassina che sono diventate molto piacevoli dopo i nuovi collegamenti con la Valtorta,Piani di Bobbio-marzosiamo andati a scoprire , in aprile, una stazione sciistica, San Domenico di Varzo, nell'Ossola che ha delle piste molto piacevoli e sciisticamente impegnative, oltre a dei panorami ampi e gradevoli ,ampiamente goduti nel corso di  una giornata fantastica dal punto di vista metereologico (oltre che dall'assenza della folla).

San Domenico di Varzo2010-04-10 San Domenico di Varzo


ed infine ho potuto ripercorrere (ultima volta che l'avevamo affrontato è stato nel 1981) quell'itinerario incredibilmente lungo , impegnativo e in un ambiente fantastico che è il Canalone del Groppera per il quale non ci sono parole se non quelle scritte da Dino Buzzati in un suo famoso articolo , per cui vi lascio ad alcune delle immagini scattate

Canalone - partenza

Canalone- a metà discesa


Canalone fine

La giornata  si è  conclusa con un caffè bevuto all'Hotel Posta in quel luogo del mio cuore che è Monte Spluga, dove cerco di ritornare il più spesso possibile (si vede la gioia per la bella giornata dalla mia espressione fotografata su una delle piste?)

2010-04-17-Montespluga



Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Dimanche 14 mars 2010 7 14 /03 /Mars /2010 13:19
Essere a casa in cassa integrazione può non essere piacevole, è sicuramente fonte di preoccupazione, ma se ci si accontenta può anche essere occasione per sfruttare le giornate in modo diverso e non solo per ricamare, o per dedicarsi a faccende varie.....
La scorsa settimana dal punto di vista metereologico è stata pessima (abbiamo avuto di nuovo la neve in città e siamo a marzo), fa ancora molto freddo, ma lunedì 8 era una giornata magnifica e mio marito mi ha schiodata dal letto dicendomi che bisognava festeggiare la festa della donna sugli sci.
Per cui complice il fatto che a Macugnaga le donne il giorno 8 marzo pagano solo € 1 di giornaliero, ci siamo avviati con molta calma verso la meta e vi assicuro che è stata una giornata fantastica come potrete notare dalle foto che pubblico (solo tre su una settantina scattate) con negli occhi sempre il Rosa davanti a noi, imponente e magnifico.
                                                      panoramica sul Monte Rosa2010-03-08 - Macugnaga Monte Moro panoramica
                                                                 folla sulle piste2010-03-08 - Macugnaga Monte Moro-folla
                                       dalla terrazza del ristorante della funivia2010-03-08 - Macugnaga Monte Moro-funivia
Venerdì invece la meta è stata Madesimo dove non sciavo dal lontano 1981!!!!!!!
Impianti nuovissimi ,sole incredibile, panorami conosciuti e tanto amati ,hanno permesso di godere di tutta la giornata (un tranquillo pomeridiano a partire dalle 12)...
                                                                          nel bosco2010-03-12 Madesimo-nelbosco
                                             panoramica sul Canalone e sul Groppera2010-03-12 - Madesimo panoramica canalone
                                            panorami  dalle baite sulle piste2010-03-12 - Madesimo sulle piste
                                            e questa sono io............stilosa vero??

 



La giornata era così splendida che non potevo non proporre una deviazione verso MonteSpluga, che io adoro....:
deserta completamente eccezion fatta per alcuni operai che stavano dando gli ultimi tocchi all'albergo Posta (che riapriva i battenti ieri) e per una coppia a passeggio con il loro cane.
                                                              Monte spluga paese2010-03-12-MonteSpluga
                                                Monte  Spluga all'orizzonte fotografato dalla diga 2010-03-12 MonteSpluga diga
Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Samedi 20 février 2010 6 20 /02 /Fév /2010 15:08
E' la settimana del Bit e, pur non invogliandomi ad andare a vederlo, la sua inaugurazione mi ha ricordato che io sono una turista a tutti gli effetti e per tutto l'anno.....
Certo non programmo viaggi lontani; sicuramente giro solo in Italia , e qualche volta negli stati confinanti, ma non si può non riconoscermi che sono una girondolona (almeno quando posso) e particolarmente curiosa.....
Soprattutto sono una grandissima ammiratrice dell'Italia che trovo essere un paese eccezionale, per i luoghi, per la natura, per la gente, per la cucina.....ogni giorno di più capisco perchè tutti i turisti del mondo quando pensano a un viaggio di sogno pensano a venire in Italia.
Ed essendo anche ben conscia che spesso i luoghi vicini sono quelli che per un motivo o per l'altro trascuriamo, quest'estate, durante la settimana preferragostana, complice il fatto che ero rientrata prima del previsto a casa, mi sono dedicata a due fugaci visite in due meravigliose città : Milano e Bergamo.

Milano è una città purtroppo offuscata dalla sua fama di "business-city" o di capitale della moda.....ed è una città "nascosta", dove a fianco dei monumenti famosi spesso si aprono scorci improvvisi di cortili splendidi.
Andando in giro a piedi (accomunata a migliaia di turisti stranieri - giapponesi in testa-) mi sono ritrovata in luoghi fantastici ,dove sono passata altre volte, vedendo ma senza "guardare":
il Castello Sforzesco e i suoi incredibili cortili2009-08-Milano Castello Sforzesco
il Duomo (magnifico, abbagliante nel suo candore,), la galleria Vittorio Emanuele, piazza della Scala2009-08-Milano-Duomo e dintorni
le colonne di San Lorenzo con sant'Eustorgio (ci devo tornare per vedere la Cappella Portinari che dicono essere magnifica oltre ogni immaginazione)e il parco delle Basiliche2009-08-Milano-colonne di S.Lorenzo
ma anche l'edificio della "Borsa" colpisce per la sua architettura, come pure un cortile che si intravvede quasi di fronte alle colonne di San Lorenzo.........2009-08-Milano-Borsa e un cortile
che bella che è Milano....sotto il sole poi acquista una luce dorata che la rende "preziosa"

Altra città visitata velocemente è stata Bergamo........di cui ho ammirato spesso le vedute in televisione ma dove non mi ci ero mai recata....vi assicuro che merita una visita e capisco perchè, come mi hanno confermato dei bergamaschi, tanti turisti stranieri che approdano all'aereoporto di Orio al Serio , e magari non hanno subito la coincidenza di un altro volo, si recano a Bergamo per pernottarci e per visitarla.
Ed ecco il castello (Bergamo era una città fortificata lo sapevate??)2009-08-07-Bergamo-castello
la sua famosa piazza con relativa loggia e la basilica2009-08-07-Bergamo scalinata e loggia
2009-08-07-Bergamo la piazza
alcuni particolari della scalinata e delle pitture esterne alla Basilica2009-08-07-Bergamo particolari
ed alcuni scorci a ridosso della piazza2009-08-07-Bergamo-scorci
Insomma anche Bergamo merita una (e magari più di una) passeggiata......

Cambiando drasticamente stagione, siamo a gennaio di quest'anno, complice il fatto che mio figlio grande doveva recarvicisi per un sopralluogo, siamo andati a Mantova.
Mantova è una città con "i piedi in acqua" : il fiume che la tocca , il Mincio, si allarga a formare degli enormi laghi che la circondano quasi completamente, prima di riprendere il suo corso in direzione del PO.2010-01-16-Mantova-sul lago
E' una città che ha visto un grande passato (do you remember "Matilde di Canossa" ?), ed ha un centro veramente molto bello pieno di dettagli architettonici che catturano gli sguardi2010-01-16-Mantova-particolaribis
2010-01-16-Mantova-particolari
di piazze avvolgenti e monumenti imponenti2010-01-16-Mantova-piazze e manumenti
e di grandi chiese
2010-01-16-Mantova chiese
Tuttavia mi ha lasciato un'impressione di "abbandono", di trascuratezza quasi........forse perchè era una giornata fredda e priva di sole.......o forse perchè l'ho trovata piuttosto sporca...o forse ancora perchè c'erano troppe bancarelle nel suo centro e troppi "intralci" , tra segnaletica e fili che impedivano una buona visione delle sue bellezze....
E a questo proposito ,mai come ora andando a visitare le città con occhi da turista abituata ai panorami mantanari, mi rendo conto di quanto le nostre città siano deturpate e violentate da segnaletica inutile, cartellonistica invadente, arredi urbani orribili, e come spesso anche il semplice esterno di un bar o di un ristorante elegante ma stridente con quanto lo circonda, rovini ambienti che dovrebbero essere valorizzati altrimenti.
E' comunque una città che merita di essere vista, visitata e vissuta

Al prossimo viaggio



 
Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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Dimanche 27 décembre 2009 7 27 /12 /Déc /2009 01:57

Vi immagino al caldo nelle vostre case, avvolte dalla pigrizia che prende solitamente dopo aver festeggiato il Natale , a digerir pranzi sempre eccessivi (anche se ogni anno ci si ripromette di ridurre…), e con lo stress dettato dagli ultimi preparativi pre-natalizi che va sciogliendosi nei ritmi rallentati del dopo festa…..

Vi immagino magari con una tazza di tè fumante (o è cioccolata?), e con la fetta di panettone avanzata che vi fa l’occhiolino, che davanti al computer state decidendo se fare la solita incursione nei blog delle amiche, oppure se riprendere in mano il ricamo lasciato nel cestino, oppure ancora se iniziare un nuovo progetto….perché si sa …è così bello iniziare qualcosa di nuovo……

E allora immaginandovi in questo beato e solo apparente ozio ho deciso di portarvi a spasso per le montagne con tre gite , per me molto piacevoli, tutte quante fatte nella stessa zona delle Alpi Svizzere dove già vi avevo portato qui , in una giornata di freddo intenso, in una gita effettuata in fondo pochi giorni prima di queste eppure con un clima e dei paesaggi ben diversi…

Tutte e tre le gite sono state allietate da un tempo che dire fantastico è dir poco, anche se essendo andati in alta montagna (sempre sopra i 2000 metri), l’aria non è mai stata caldissima……certo che partendo da casa con il caldo torrido, lo sbalzo termico è stato notevole, ma vi posso assicurare per nulla spiacevole….e poi noi partiamo sempre più che attrezzati…

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La prima gita  è del 5 agosto al Nufenenpass , poco distante dalla gita di cui parlo sopra,in direzione di una cima che in effetti non raggiungeremo, perchè dalla selletta il sentiero di fatto spariva e anche se non era troppo difficile , si trattava di percorrere un certo dislivello su tegole e tegolette (si tratta di tutti quei sassi piatti che alle volte si ritrovano in montagna e che sono quanto mai instabili) che io francamente detesto perchè non mi fanno sentire per nulla sicura.....

Gli ambienti a valle sono bucolici e la gita non si preannuncia particolarmente faticosa.2009-08-05 Nufenenpass-bucolico

Salendo i paesaggi, con la neve ormai quasi completamente, ma fortunatamente non tutta, disciolta sono veramente incantevoli; 2009-08-05-Nufenenpass salitasulla sella c'è anche un rudere di un rifugio crollato a valle un po' di anni fa.....sembra quasi una sentinella che osserva la vallata sottostante...2009-08-05-Nufenenpass discesa1e scendendo incontriamo un lago con i colori che variano a seconda che sia il cielo a specchiarsi nelle sue gelide acque - e così diventa di un blu cobalto-, oppure i ghiaioni e le cime che lo sovrastano, di cui prende il color grigio ferro.....2009-08-05-Nufenenpass-lago ghiacciato

2009-08-05-Nufenenpass discesa2

Anche i fiori hanno lo stesso colore del lago mentre una farfalla si ferma giusto un attimo per lasciarsi fotografare e poi vola via leggera nell'aria tersa......2009-08-05-nufenenpass-fiori

2009-08-05 panoramica

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La seconda gita è della fine di agosto (in mezzo ci sono state domeniche di brutto tempo, un veloce giro in centro Italia a trovare i miei cognati, e qualche giro turistico nelle vicinanze) e ci ha portati al Bielenlucke.

Questa volta la meta era una sella un centinaio di metri sopra il rifugio per "vedere" dall'altra parte.... anche questa volta i paesaggi di fondo valle sono molto bucolici.............così innondati dal sole.....2009-08-30-Bielenlucke-bucolico

e il percorso ci porta ad ammirare formazioni rocciose veramente particolari, guglie e gugliette (...ette solo relativamente alla maestosità di tutto il paesaggio),.....vedete quella guglia che sembra uno stivale rovesciato con la suola che guarda il cielo?? ebbene è stata utilizzata per una pubblicità di scarponi.....2009-08-30-Bielenlucke-guglie

Anche questa volta troviamo vicino al rifugio 2009-08-30-Bielenlucke-rifugioun piccolo lago in cui le montagne d'intorno cercano di specchiarsi....2009-08-30-Bielenlucke-lago

Ed intanto c'è chi si diverte a volare come un uccello o ad arrampicarsi come uno scoiattolo......ma noi siamo ormai un po' troppo vecchi (e per parte mia un po' troppo fifona) per questi sport che lasciamo ai giovincelli....2009-08-30-Bielenlucke-sport

e come sempre salita e discesa portano ad ammirare panorami continuamente diversi...2009-08-30-Bielenlucke-salita&discesa

2009-08-30 panoramica Bielenlucke

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La terza gita è al Goschenental - la meta è un delizioso rifugio situato in una posizione "balcone" ad ammirare i meravigliosi ghiacciai e montagne che si stagliano di fronte...2009-09-06 Goschenental panoramica

Anche qui ci sono scorci bucolici 2009-09-06-Goschenental-bucolicoed anche qui una semplice pozza d'acqua incontrata lungo il sentiero permette di giocare sia all'andata che al ritorno con le immagini riflesse che tanto mi piacciono....2009-09-06-Goschenental-riflessi

Vicino al rifugio c'è anche un bel lago , tutto circondato da numerosi ometti (quelle strane costruzioni fatte di tanti sassi impilati uno sull'altro che servono di segnalazione...., alcuni anche notevolmente alti ),di cui non però non vi mostrerò alcuna foto, in quanto avvicinandomi alla sua riva su un percorso di tegole e tegolette (vedi sopra), ho avuto un momento di "misticismo assoluto", perdendo l'equilibrio e inginocchiandomi violentemente sul ginocchio sinistro (manovra che mi causerà un ginocchio a pallone per 15 giorni e la gamba tutta blu per il versamento di sangue....nonchè giri vari dal medico e dal radiologo...e sosta di un mese sul fronte gite....cosa che ovviamente non ha fatto piacere a nessuno visto il perdurare delle condizioni climatiche eccezionali)....

E vicino al rifugio si possono vedere a occhio nudo alpinisti alle prese con una salita (e che provocano a mio marito forti fitte nostalgiche...)2009-09-06-Goschenental-alpinisti

In ogni caso , a parte l'incidente che ci ha obbligati ad un repentino dietro-front perchè mio marito non voleva si raffreddasse la parte incidentata (e ha fatto molto bene visto il male che ho avuto dopo), la gita si è rivelata molto gradevole ed i panorami come al solito appaganti l'occhio e lo spirito....2009-09-06-Goschenental-salita&discesa

Finita la tazza di tè??? piaciute queste gite??? presto vi riporterò nuovamente a camminare con me : in montagna? in città?...........appuntamento alla prossima tazza fumante



 


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Samedi 10 octobre 2009 6 10 /10 /Oct /2009 12:00
A fine luglio ho trascorso una settimana di ferie molto piacevole in quel di Folgaria.
Su quest'altipiano, come su quelli vicini di Lavarone e di Luserna,  non ci sono montagne simili a quelle cui siamo abituati ad incontrare durante i nostri viaggi e gite. Sono monti meno alti, meno aspri, meno impervi , tuttavia non meno interessanti dal punto di vista del trekking e soprattutto se si visitano pensando alla storia , offrono degli spunti veramente interessanti.
Infatti tutti questi luoghi durante la prima guerra mondiale hanno visto contrapposti i due fronti , quello italiano, e quello austro-ungarico, e sono stati testimoni di battaglie tremende, di lunghi inverni passati in trincea o in forti di avvistamento posizionati nei punti più impensabili...........e di queste vestigia se ne incontrano ad ogni passo ed infatti ne abbiamo incontrate praticamente in ognuna delle gite effettuate.
Ma veniamo con ordine a vedere le gite.
I.a gita : il PALON del Monte Bondone, montagna subito sopra Trento che la domina e che è anche luogo sciistico , con delle piste che viste in estate sembrano essere discrete, simpatiche e piacevoli per sgranchirsi un sabato pomeriggio.....; la gita in se stessa non è particolarmente difficile, un pelino faticosa perchè il sentiero non esiste più e si sale lungo una pista sciistica, ed è soprattutto un voler sgranchire le gambe e raggiungere un magnifico punto panoramico ,trascorrendo piacevolmente qualche ora La giornata è bella, il sole caldo, il panorama merita la gita, le persone incontrate sono poche e anche il panorama visto in discesa, dalla parte che dà verso il Brenta è decisamente ragguardevole.
Leggo che ci sono anche qui vestigia della grande guerra, ma noi non le raggiungiamo durante questa gita.



II.a gita : MONTE MAGGIO sopra Folgaria : qui si raggiunge una vetta, dopo un lunghissimo percorso (poco dislivello ma tanti km percorsi) dominata da una grande croce di ferro......tutt'intorno trincee e postazioni e le strade stesse, di salita e di discesa, sono strade militari della Grande Guerra; la giornata non è splendida, umidiccia e con parecchie nubi basse, ma la gita è piacevole e , soprattutto all'inizio, si attraversano dei boschi molto belli, pieni di fiori e di canti di uccelli.......penso (e mio fratello me lo confermerà visto che lui li frequenta) che siano boschi ricchi di funghi in stagione....
Al ritorno percorriamo strade diverse rispetto a quelle dell'andata e che ci portano ad ammirare  panorami di lungo respiro differenti rispetto a quelli visti la mattina (è incredibile come in montagna, percorrendo solo pochi km, alle volte solo due o tre, si cambi immediatamente prospettiva, punto di vista, panorama....)

III gita : PIZZO DI LEVICO : è stata in assoluto la miglior giornata, dal punto di vista metereologico, che abbiamo avuto durante tutta la settimana. Incominciata con una pioggia mattutina anche abbastanza insistente, che sembrava non volerci lasciar uscire di casa, improvvisamente uno squarcio di azzurro si è aperto e tutta la giornata è  rimasta incredibilmente limpida e calda .
Il pizzo di Levico si raggiunge da passo Vezzena , un luogo delizioso per chi ama far pic-nic..........prati verdi, ambiente bucolico, 
boschi incredibili con alberi dalle forme strane e con i funghi delle favole;

un forte austriaco diroccato che incombe sul luogo.


IL sentiero si stacca da una strada asfaltata (!!!) non percorribile da chi non ha i permessi e dopo un bel po' di zig-zag e di fatica  ovviamente, porta sulla vetta.
Alto-là : incredibile ma quella non era la vetta anche se sormontata dall'immancabile croce di ferro, bensì la sommità di quello che resta di un forte austriaco di avvistamento, che era stato costruito proprio in cima al pizzo di Levico.
La facciata resiste (anche perchè puntellata) ed è ben visibile dal lago, dietro sono solo detriti ormai confusi con erba,terriccio e fiori....; ma il panorama sui laghi di Levico e di Caldonazzo è incomparabile perchè sono proprio a picco sotto di noi, come è incredibile riuscire a distinguere in distanza le Pale di San Martino da una parte e il più vicino Brenta dall'altra.


IV gita : IL SENTIERO DELLE GALLERIE AL PASUBIO : si parte la mattina vestiti a strati; la giornata è calda ma si sa già che nelle gallerie potrebbe esserci freschetto; facendo un giro lungo , a causa della chiusura di una strada che ci impedisce l'accesso ad un passo e che quindi ci obbliga a scendere in fondo valle per poi risalire (fortunamente in auto!!!), si arriva finalmente al punto di partenza poco sotto Pian delle Fugazze.
So già che si tratta di un dislivello più impegnativo rispetto alle precedenti gite (circa 800 mt), ma mi attira molto la curiosità di affrontare questo sentiero che altro non è che quanto resta di una strada "logistica" che gli italiani hanno costruito in un tempo brevissimo per servire il fronte sul Pasubio.
E' incredibile il lavoro di ingegneria realizzato in tempi in cui non c'erano le moderne tecnologie; pensate che la galleria più lunga (320 mt) si snoda in un percorso elicoidale in salita , all'interno di un torrione roccioso, ed è stata aperta incominciando da 10 diversi fori di entrata che sono rimasti a far da "finestra" alla galleria stessa. Fortunatamente (grazie a mio marito che già sapeva come sarebbe stato il percorso) avevamo una torcia al seguito; impossibile altrimenti camminare all'interno di parecchie gallerie, completamente buie.
Ogni tot di percorso trovavamo dei cartelli che ci davano le indicazioni sulle gallerie che avremmo trovato : nome della galleria, lunghezza ,particolarità.
In definitiva le soste per leggere i cartelli, quelle per le fotografie, e la pendenza costante della strada hanno reso la gita molto meno faticosa di quanto pensassi : in un attimo siamo arrivati alla sua fine ( in qualche fotografia potrete notare segnato in rosso , il percorso che si vede di tanto in tanto sia verso il basso che verso l'alto)

e dopo aver ammirato la vastità del Pasubio, tutto percorso da strade bianche (militari dell'epoca),siamo ridiscesi per un'altra strada militare (strada degli scarrubi).
La gita non poteva ,dopo una sosta al pian delle Fugazze per ammirare il Pasubio da un altro versante , che terminare con una visita al sacrario del Pasubio con un momento di raccoglimento per chi in passato ha donato la sua vita per questa tanto vituperata ,insultata  e disprezzata dai suoi stessi cittadini, Italia
V gita : ed ecco una gita di tutto riposo effettuata solo in automobile....partiti da Folgaria, scesi a Caldonazzo discesi verso valle fino ad incontrare la strada che porta verso la Val Sugana e di qui percorrendo una piccola strada tutta tornati e decisamente ripida siamo arrivati a Passo Manghen che scopro essere un passo molto importante per i ciclisti (infatti poche ore dopo ci transiterà una tappa del giro delle DOlomiti), e sicuramente molto duro, visto che anche in auto non siamo riusciti ad ingranare oltre la seconda!!!!!
Al passo l'aria è frizzante, il panorama è delizioso , da una parte verso la strada fin lì salita fino ai prati sottostanti, dall'altra ,con paesaggi più morbidi, verso i boschi di abeti rossi della val di Fiemme; c'è un laghetto ed un rifugio-ristorante dove il proprietario si diletta in inverno a scolpire il legno..........ed infatti in giro ci sono tantissime sue sculture...
Di lì, scesi verso la val di Fiemme ci siamo diretti verso il Passo Rolle dove abbiamo ammirato panorami magnifici gustandoci un piatto di canederli allo speck "strepitosi"!!!;
Dopo questo intermezzo saporito/contemplativo siamo scesi verso San Martino di Castrozza e sucessivamente abbiamo effettuato una piccola deviazione "alla memora"  in Val Canali dove eravamo stati in campeggio nel loooooooooooooooooooooooooontano 1977.
DI lì infine abbiamo preso la via del ritorno passando per il Passo del Brocon sorprendende per la bellezza dei campi e dei vasti orizzonti ; anche qui ciclisti e motociclisti la fanno da padroni e si vede che si tratta di posti molto conosciuti dai ciclisti perchè si trovano piantine dettagliate con tutti i percorsi da affrontare, con le varie difficoltà, tempi di percorrenza e posti di ristoro....
Scesi a valle abbiamo chiuso il nostro cerchio arrivando in Val Sugana e ripercorrendo la strada transitata la mattina siamo rientrati a Folgaria.

VI gita : LA MARZOLA . Si tratta di un monte subito sopra Trento dalla parte opposta rispetto al Bondone; si raggiunge da passo Cimirlo un rifugio (chiamarlo così è riduttivo, sembra un grande albergo cammuffato da rifugio.........) raggiungibile anche con i mezzi pubblici : c'è un autubus che da valle arriva fin lì ogni ora ,segno che è posto molto frequentato.
Di lì si prende il sentiero, e attraversando boschi molto belli dove ogni tanto si trovano giganteschi alberi schiantati da un inverno duro, si trovano resti di piccoli forti austriaci e si riesce anche a scoprire un percorso archeologico che ci porta a trovare quel che rimane di una "calcara"  (dove si fabbricava la calce in antichità)....
Poco sotto la vetta c'è un piccolo bivacco , abitato da un personaggio quasi surreale, un pastore che si stava cucinando una zuppa con "spinaci selvatici".
Anche questa vetta è disseminata da resti della grande guerra: qualche trincea, postazioni diroccate..... e nella nebbia di questa giornata uggiosa si può riconoscere proprio di fronte a noi, il Pizzo di Levico (cerchietto giallo e freccia nella fotografia).
Scendendo siamo stati accompagnati dal mormorio della pioggia battente sulle foglie e tra gli alberi che però non ci ha quasi nemmeno bagnati, tanto fitto era il bosco.
E con questa gita si è chiusa la settimana sul filo della memoria.

A margine però di queste gite non si può tralasciare , sempre sul filo della memoria, la nostra visita al forte di Lavarone , imponente forte austriaco, quasi completamente interrato dalla parte dominante la valle, e sede di un museo
nonchè la visita alla "Maria Dolens" , la campana sopra Rovereto che con i suoi 100 rintocchi tutte le sere al tramonto ricorda agli uomini di tutta la terra quanto inutile e dolorosa possa essere una guerra.....
Se vi capita, andateci, è un luogo doloroso ma solenne, e la sua storia dovrebbe essere raccontata in ogni scuola di ogni ordine e grado e ripetuta...........ripetuta...........ripetuta............
Altri luoghi sono stati visti durante questa settimana, altri monumenti sono stati visitati.....ma ve ne parlerò  in momenti in cui potremo dedicarci al turismo virtuale, magari sorseggiando un buon tè......

Par pat54 - Publié dans : viaggi e gite
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