
Ebbene sì ho finito!!! Ecco qui la mia pochette finalmente assemblata, completa dei suoi begli accessori e già bella gonfia del progetto che
andrò a ricamare : la mini trousse di Giulia Manfredini di GPA che continuerà la serie delle trousse: Old italian sewing set.
Si tratta di uno schema del quale mi sono innamorata l'anno scorso ed è ben strano visto la mia allergia al colore "rosa"....ma questo mi è entrato nel cuore e spero di dedicarmici presto.Devo
solo trovare il momento giusto e lo spirito giusto per iniziarlo.
In ogni caso non sarà l'unica trousse che ricamerò : sono proprio dell'idea che inizierò con questa appena terminata, una piccola collezione a "colori", nel senso che ogni trousse avrà
il suo colore, oltre che la sua forma e la sua dimensione.
Per tornare alla descrizione del lavoro appena terminato, ho completato i ricami delle mie compagne di RR ricamando un piccolo biscornou e una piccola taschina porta bottoni/spille etc....; ho
fissato il porta aghi e il porta forbici con una passamaneria ed un bottone automatico "trasparente" provvidenzialmente fornitomi da Rosanna, e penso che confezionerò e ricamerò anche un porta
matite da mettere sulla parte priva di tasche/taschine.... devo solo decidere se farlo tipo astuccio chiuso oppure con due fettuccie ricamate e cucite in cui infilare le matite (che ne
dite?); e non so se sulla parte priva di qualsiasi tasca si possa cucire una bella passamaneria, o un sottile pronto fatto di lino biscotto, ricamato con qualche frase, in due bande
distanziate per poter trattenere eventuali fogli o buste di progetti : che ne dite?

Inutile dire che con questa trousse mi sono già paveneggiata con amiche e conoscenti : mi sembra di essere un pavone che fa la ruota!!! ma sono proprio contenta, contenta ,contenta.....e lo
ripeto ancora fino alla noia : C O N T E N T A!!!

E allora grazie ad Anne che mi ha spinto a partecipare a questo RR e grazie a Annie,Virginie,Veronique (queste due ultime amiche ci hanno recentemente
privato dei loro magnifici blog : La musarde e Fil en fleur) e alla mia amica Rosanna che con i loro splendidi ricami hanno fatto sì che un sogno diventasse realtà.
"merci mes amies, pour votre amitié, pour votre fidelitè et pour vos broderies magnifiques!!!"
Come vi avevo promesso prima o poi mi sarei dedicata alla lavorazione della mia trousse porta lavoro.
Innanzi tutto ecco la tela finita così come mi è arrivata.
E' già magnifica così, capite perchè della mia indecisione a tagliare i vari pezzi??? i dubbi mi assalgono : e se sbaglio? e se poi non assemblo correttamente? e se poi.....
Va bè basta indecisioni adesso tiro i fili tutto intorno ai pezzi da tagliare e poi....zac mano alle forbici.
In più decido di tagliare anche i pezzi di stoffa che andranno a foderare la trousse e .....zac,zac e ri-zac anche questi tagli sono fatti....Aufff per ora nessun danno!!
Devo tagliare anche l'imbottita e poi esporre il tutto insieme agli accessori che probabilmente utilizzerò per rifinire.
Il risultato è questo :
Ora si impone una doverosa riflessione facendo un ripasso contemplantivo su questo blog : trousse de brodeuse
Alla prossima puntata con le prime cuciture
Chi mi conosce sa che l'anno scorso ho avuto uno scambio RR ,decisamente piacevole come risultato, con delle amiche d'Oltralpe.
Una mia cara amica di Valenciennes, mia coetanea e molto effervescente nelle idee e nei progetti (andate a vedere il suo blog Au fil des jours ), mi propose uno scambio Sajou con altre 5 persone : detto-fatto : al progetto abbiamo partecipato io, una mia cara amica di Saronno - Rosanna-, Anne ed una sua amica di Valenciennes , Annie, Véronique nostra comune amica Svizzera con cui abbiamo partecipato ad un altro RR ( il suo blog : Fil en fleur ), e la sua amica Virginie di cui molte di voi probabilmente conosceranno il blog in quanto molto famoso ( La Musarde ).
Il soggetto Sajou mi attirava non poco, in quanto era da un bel po' che venivo calamitata dagli alfabeti monocolore, e questo libro mi ha veramente aperto un mondo pieno di sogni e ..............lettere.
Restava la scelta del progetto, della tela, e del colore del filato.....
Per il progetto dopo lunghi ripensamenti (vedete il fumo che esce tuttora dal computer???) ho deciso che anche per questo rr, come per quello appena conclusosi del forum di VV (vedi foto nella mia gallery), non avrebbe avuto un taglio da "quadro" o da pannello, ma sarebbe diventato un oggetto articolato e cioè una trousse da ricamo come quelle meravigliose che vedo realizzarsi di continuo (a questo proposito un'occhiatina a questo blog potrebbe far venire più di un mancamento....); per la tela era un anno che avevo acquistato un meraviglioso lino marbrè (sfumato) della zweigarth color miele caldo e che questo dormiva in attesa di un progetto; a questo punto non restava che decidere il colore ed è stato amore a prima vista con un 498 (anche se poi in corso d'opera mi sono resa conto che forse avrei potuto scegliere un 814 o 815) : è un rosso non troppo rosso che ricorda i marquoir antichi.
Ed ecco il mio progetto così come si è presentato alle mie compagne d'avventura : un disegno su una tabella excell in cui davo le indicazioni a lato solo per la "costruzione" del progetto, ma lasciavo libertà assoluta nella realizzazione dei ricami :
| | | | | | Mon project | | | | | | | | | | | |
| | | | | | | | | | | | | | | | | |
| | | | | | | | | | | | | celui-ci est mon project de pochette: | | |
| | | | | | | | | | | | | dans la case avec "pat" il y a ma | | |
| | | 8 | | | 5 | | | | | | | ma broderie et il est le devant de la pochette; | |
| | | | | | | | 4 | | 3 | | | | | | | |
| | | | | | | | | | | | | n.1 est l'arrière | | | |
| | | | | | | | | | | | | n.2 est la poche interieure | | |
| | | | | | | | | | | | | n.3 e n.4 sont ailes qui vont fermer l'interieure de la pochette |
| | | | | | | | | | | | | n.5 est le patron pour un pique aguille | | |
| | | | | | | | | | | | | n.7 sont les case pour les papillons de fils | |
| | | 7 | | | 2 | | 1 | | pat | | | n.8 est le patron pour un porte ciceaux triangle | |
| | | | | | | | | | | | | | | | | |
| | | | | | | | | | | | | Il ne fait pas broder tout le cases que sont encore libres; |
| | | | | | | | | | | | | vous pouvez broder ce que vous voulez dans la manière que vous |
| | | | | | | | | | | | | voulez. Ce qu'iln'y aura pas brodè, au retour de la toile je le |
| | | | | | | | | | | | | broderai moi meme pour completer ce ensamble pour brodeuse |
Ovviamente il mio progetto era un po' più "giusto" come proporzioni ma oggi il copia/incolla mi fa sclerare e non mi permette di darvi la giusta prospettiva.
In ogni caso , dopo aver deciso il tutto non mi restava che procedere a ricamare la mia parte (quella dove è scritto pat) che diventerà la parte anteriore della trousse.
Come potete notare tutta la tela è stata "disegnata" dal filo 2x2 fili per poter facilitare i conteggi alle mie amiche e per progettare già gli orli e i bordi necessari per le future cuciture.
La tela è ormai ritornata ed è tutta ricamata. in modo entusiasmante.
So già come verrà doppiata perchè ho preso tramite Fè una stoffa stampata a "scrittura" che riprende i colori della tela; ho già anche come acessori degli anellini in madreperla a forma di cuore che mi serviranno per annodarci i fili speciali, e poi ho acquistato recentemente in Svizzera dei bottoncini di legno rosso sempre a forma di cuore che utilizzerò per chiudere la trousse; sempre in Svizzera ho acquistato una passamaneria bassa tessuta a motivo sajou in rosso che potrebbe servirmi per degli accorgimenti che ho in testa e in più ho acquistato in Spagna delle deliziose forbicine che sono destinate a questo completo, per cui non mi resta che trovare la calma e la voglia (con questo caldo è improbabile) per tagliare, cucire, assemblare rifinire.
Prometto di farvi vedere il passo a passo con risultati spero abbastanza buoni.
Ciao a tutte, oggi vi voglio raccontare la mia esperienza nel confezionare un porta aghi a libro e farvi così vedere che non è
assolutamente difficile confezionarlo.
Premessa d'obbligo : la mia non vuole essere una vera e propria scuola lavoro ma solo una testimonianza fotografica per sequenze per farvi conoscere la mia esperienza .
Ingredienti :
- tempo : poco anzi pochissimo
-materiali : qualche ritaglio di lino (o aida o lugana come preferite, io ho usato il lino), qualche ritaglio di stoffa da fodere (io ho usato dei campioni di stoffa d'arredo ma vanno bene anche le
cotonine americane - un po' più leggere ), qualche ritaglio di stoffa pesante (ho usato dei ritagli di lana da tailleur che mi giravano per casa, ma se avete del feltro usatelo che è più
carino),
filo fort coordinato alla stoffa usata per foderare
Innanzi tutto , munita di forbici e di un foglio di giornale mi sono ritagliata il modello, tagliando e ritagliando finchè le misure del rettangolo ritagliato e piegato in due non hanno soddisfatto
il mio occhio ( più o meno ho ritagliato un rettangolo di circa 14x6 cm compresi gli orli che ho surfilato).
Ovviamente ho ricamato le tele stando attenta al verso (ricamare sul lato dx del vostro rettangolo e stando attenti al verso del ricamo se non si usa uno schema perfettamente simmetrico altrimenti
si incorrerà nel panico da montaggio alla fine)
bisogna stirarle, e , dopo aver ripiegato all'interno il bordino in eccedenza (se le avete rifinite con un surfilo a mano o a macchina basta 1/2 cm di orlino), cucirle con la stoffa di
fodera.
Io per i miei porta aghi mi sono comportata così : sulla
sx del ritaglio della stoffa della fodera ho cucito una striscia della stessa stoffa a fare da taschina per le cartine di aghi,
al centro ho cucito (con la macchina da cucire ma solo perchè mi è più comodo……si può anche fare a mano) , la stoffa pesante (io ho usato un vecchio ritaglio di tessuto di lana ma se
avete il
feltro usatelo, è più carino, più colorato e dà un'idea secondo me più da "punta spilli") che avevo tagliato ovviamente in misura più piccola rispetto a come verrà finito il porta aghi con una
forbice di quelle seghettate;
infine ho assemblato la fodera con la tela ricamata (attenzione al verso!!!!); qui sono intervenuta a mano, ma
se avete fretta potete usare la
tecnica del diritto contro diritto, cucire a rovescio con la macchina da cucire lasciando una piccola apertura, rivoltare
il tutto, stirare e cucire infine l'apertura rimasta.
Se invece volete fare un lavoro super raffinato e preciso, usate la tecnica del ricamo a punto scritto a
delimitare le due tele (devono ovviamente essere due lini o due aide uguali) e poi unite i due pezzi con la cucitura ornamentale che sicuramente avrete già visto per i confezionamento dei
biscornou o di altri cuscinetti......magari per chi non lo conosce prossimamente farò vedere in cosa consiste.
E ecco infine il risultato……….non è venuto male no?
Ora vi racconto come ho risolto il problema di donare un pensierino a 4 amiche a Natale. Ovviamente il pensierino doveva essere equivalente, se
non uguale per tutte, e ovviamente doveva essere ricamato da me.
L'idea mi è venuta girovagando di sito in sito e di blog in blog dove ho visto che potevano essere recuperati con un certo gusto dei vasetti in vetro che normalmente girano per le nostre
cucine e che noi giustamente buttiamo via quando sono vuoti.
Mi sono detta perchè non provare??? i vasetti non hanno forme strepitose, ma come primo tentativo potevano andar bene...
Detto..fatto : ho scelto i vasetti, ben lavati e privati di qualsiasi etichetta, tutti con il loro bravo coperchio a vite.
Il coperchio, girato su un cartone di recupero ( ho usato una scatola di pasta) è stata la forma con cui ho ritagliato altrettanti cerchietti. Con la dimo di cartone ho ritagliato altrettanti
cerchi di imbottitura, ed infine ho recuperato 4 ritagli di lino che potessero essere adatti ad essere ricamati e a ricoprire i cerchietti di carta.
Ricamo scelto ed effettuato (rigorosamente monocromatico e mi è venuto in aiuto questo incredibile libro fonte di grandi ipirazioni ), tela stirata e sul
tavolo ecco tutto pronto : ricami, forbici, scotch biadesivo, dimo di cartone, coperchietti e vasetti , colla , imbottitura e passamanerie.

A questo punto non restava che prendere mettere lo scotch biadesivo (ho usato quello da tappezzeria perchè l'avevo in casa e forse è più forte , ma va bene lo stesso anche quello di cartoleria)
su entrambi i lati del tondi di cartone, ritagliare per benino lo scotch in eccedenza in modo da mantenere la forma tonda al cartoncino e poi, togliendo la protezione, incollare prima
l'imbottitura, poi, centrando il ricamo, incollare sul retro l'eccedenza del lino.
Fatto tutto ciò non resta che incollare i tondi, imbottiti e ricamati ai coperchietti con dell'altro biadesivo.
Il risultato non vi piacerà di sicuro, perchè si vedrà lo spessore del coperchietto ed è qui che la passamaneria, o un nastro, o un bordino all'uncinetto, oppure ancora se volete strafare, un
bordino ricamato, vi verrà in aiuto.
Io ho incollato la mia passamaneria con della colla tipo "pattex" facendo attenzione che la sovrapposizione finale fosse dalla parte opposta rispetto alla mia firma/anno, e che ovviamente non
fosse una sovrapposizione antiestetica (il primo esperimento non è molto ben riuscito, ma gli altri dopo sono venuti meglio).
Per concludere ho preso in mano i coperchietti, a incollaggio effettuato e ormai asciutto di tutte le parti, e con un ago da cucito e un filo dello stesso colore della passamaneria, cercando di
fare punti nascosti, ho cucito la passamaneria alla tela. Questo l'ho deciso per due motivi : il primo è che se la colla del biadesivo dovesse "cedere" in qualche punto, c'è il filo a tenere
fermo il tutto, il secondo è che mi sono accorta che così facendo riuscivo a dare una forma veramente tonda al tutto.
Che ne dite del risultato???
P.S. Nei vasetti ho messo delle stelline decorative dorate e in ognuno 1cent di buonafortuna per tutto l'anno