Dimanche 7 septembre 2008
che non aggiorno più il mio blog!!!!!!!!
che vergogna!!! ma la prigrizia mi ha preso tra le sue spire e la sera, di ritorno da giornate lavorative trascorse tra telefonate pressanti, e continuo lavoro su pc per variare, inserire ,
rielaborare ordini o rispondere a mail, vi assicuro che è già tanto se rispondo alle mail che ricevo, do' uno sguardo velocissimo ai blog cui sono iscritta, al forum di EMS e poi mi fiondo sul
divano a crocettare un po' per svuotare la testa dallo stress, dai pensieri e lasciar fluire le mie energie sul filo e sull'ago.
Per cui senza accorgermene non ho aggiornato il blog con le gite fatte in montagna e di cui vi mostro qualche foto.
Incominciamo dai pochi giorni trascorsi in montagna a luglio a Ceresole Reale
(una delle porte del Gran Paradiso e precisamente quella Piemontese); quest'anno è andata così
anche per colpa del tempo mai stabile nel periodo in cui io ero a casa in ferie.
Tre le gite effettuate all'insegna del bel tempo e degli incontri con animali :
in mezzo a laghi e laghetti in direzione del col Rosset -sentite anche il respiro affannoso dell'animale in giallo?




in mezzo a pietraie e luoghi selvaggi verso la punta (raggiunta) Rocchetta (a picco su Ceresole )e nel corso della quale abbiamo avuto il piacere della compagnia di alcuni gracchi sfacciati.....e
dove le montagne si fanno belle specchiandosi nei laghetti





in un ambiente "alpinistico" nel vallone Piantonetto a rivedere una delle salite effettuate tanti anni fa da mio marito (quando ancora arrampicava).

Poi due gite giornaliere in agosto nella mia amata valle Spluga :
al lago dell'Angeloga dove un sentiero con continui sali-scendi mi ha "sfiatato" e al ritorno con una piccola sosta a quello che il FAI ha inserito nei luoghi del cuore : il lago Azzurro di Motta
finalmente ritrovato (due anni fa era nient'altro che un ammasso pietroso privo di acqua)

al lago Ghiacciato, sopra il passo del lago Nero, a cui siamo arrivati percorrendo un sentiero decisamente impervio, prima una ripidissima traccia sul fondo di un canalone,poi un traverso su
dei ripidi pendii erbosi che finivano direttamente sulle rocce circondanti il lago Nero, e da questo con un lungo percorso siamo arrivati al mio amato lago Emet dove già ero stata in giugno (ma con
ancora tanta neve....vi metto qualche foto a confronto sono le ultime immagini, scattate più o meno negli stessi punti a sx a giugno a dx a agosto) e dove anche l'anno scorso avevo effettuato una
giro molto piacevole




Altri giri sono stati fatti quest'estate, compresa una scappata dai miei cognati in quel di Trevignano, ma questo lo lascio ad un prossimo articolo.
per uan settimana sono in vacanza , per cui niente blog
e me ne vado qui :

e finalmente niente stress, niente telefono o quasi, niente corse.............ma tanto relax e spero sole e mare e
bagni.......e non il freddo che c'è qui oggi e forse qualche xxx
E voi amiche mie fate le brave che quando torno vi faccio vedere un po' di fotografie.
Lo scorso we qui da noi c'era un tempo terribile (pioggia, freddo, vento,cielo grigio etc_),per cui di gite in montagna
neanche a parlarne.
Il giorno prima avevo letto sul blog di R de Rien che la creatrice francese di questo marchio sarebbe stata
a Rosignano Monferrato in occasione della manifestazione Risi e rose.
Ero curiosa di vedere i suoi lavori da vicino visto che a una monocromatica victim come sono io, piacciono tantissimo e quindi ho proposto la gita a mio marito con la speranza anche di vedere da
vicino tante rose e magari acquistarne qualcuna per il mio terrazzo.
Rosignano dista solo 1.20h da casa nostra per cui mio marito, che evidentemente era stufo di passare il tempo al computer, ha deciso che la gita si poteva fare.
Il tempo è stato pessimo purtroppo, foto scattate quasi nessuna, mercatino connesso alla manifestazione inesistente probabilmente perchè tutti fuggiti per la pioggia, rose tante in esposiizione
lungo le vie del paese, ma parzialmente rovinate per la pioggia, ma la mostra decisamente carina.
C'erano dei patchwork bellissimi, il club di PCDjion,Petit Point e R de rien. Poche le foto scattate da mio marito : se volete vederle potete andare sulla mia gallery e cliccare a sx sul link relativo.
Io vi mostro in particolare due foto che illustrano le incredibili miniature ricamate su garza di seta : misurano pochi cm (max 5) e la signora mi ha detto che vengono ricamate a mezzo punto con
moulinè DMC a 1 filo e che il difficile non è il ricamo, perchè si vedono (con la lente) molto bene i fori della garza, ma l'assemblaggio.........
io so solo che ho strabuzzato gli occhi perchè anche per vedere i punti ci voleva la lente!!!!!!!

Domenica sveglia di buon'ora (ma perchè non mi decido di passare una domenica a casa a dormire???) con appuntamento con Fè e Chicca per andare a vedere una mostra che si preannunciava bellissima : quella del gruppo sampler dell' Associazione italiana del punto croce.
Sapevo che dopo 5 anni di incontri, ricerche, visite e quant'altro non poteva che essersi concretizzata una mostra eccezionale ma l'unico neo era che durava solo due giorni!!! e ahimè il sabato
era già impegnato dalla mia incursione (e da quella di Chicca, di Fè e di tante altre ricamine) a Milano per l'incontro con la creatrice di Lizzie Kate organizzato da Casa Cenina, evento di portata europea che non poteva essere disdegnato, visto e considerato che si svolgeva a
quattro passi da casa mia (si fa per dire ovviamente...)
In ogni caso mi sono presa anche il giorno di libertà per domenica (libertà da tutto e tutti : dalla famiglia, dalla casa che grida vendetta, dal riposo e dalle crocette reali) e sono
partita.
La mattinata un po' uggiosa non ci lasciava pensare che al nostro arrivo (con ben 25 minuti di ritardo per colpa di un IC che aveva ingranato la retromarci invece che la prima.....) avremmo
trovato una giornata splendida e decisamente calda.
La mia idea di arrivare alla sala delle mostre a piedi è stata accolta favorevolmente dalle mie compagne di scorribanda e così ci siamo avventurati in una Genova che non ricordavo così bella ;
purtroppo la nostra è stata una passeggiata toccata e fuga e non ci permesso di gustare tutte le bellezze della città ma di assaporarne solo un pezzettino.

E tra un vicolo e l'altro, una puntatina in una panetteria dove ci siamo fiondate su un pezzo di focaccia alle cipolle, il naso sempre all'aria a vedere queste case lunghe e strette, alcune con
portoni e bellissimi atri, memori di un passato glorioso, siamo finalmente arrivate alla mostra dove le nostre aspettative non sono andate per nulla deluse.
Se vorrete vedere delle foto queste sono qui.
Un' ultima nota : attraversando vicoli
e vicoletti siamo finiti in via del Campo (chi non ricorda la canzone di De Andrè?) : ed eccolo qui muto testimone del nostro passaggio : "chapeu, mio caro amico, alla tua memoria, ai
ricordi che mi legano alle tue interpretazioni, alla tua inconfondibile voce e bravura.........."