Care amiche mie,
forse oggi parto per qualche giorno di ferie in montagna in quel che dovrebbe essere il passo Nivolet
a cavallo tra la val dell'Orco e la Valsavaranche.
Però voglio lasciarvi con una poesia che per me ha una valenza particolare.
Questa poesia, a me sconosciuta ma così veritiera , è stata scoperta da mia madre all'interno di un vecchio portafoglio, dimenticato in fondo ad un cassetto, del mio amatissimo papà ,che
ci ha lasciati ormai da ben 17 anni,
Questo ritrovamento per me è stato come se lui si fosse voluto far sentire e dirci che è sempre vicino a noi.
E dal momento che la poesia è molto bella ve la dono come se fosse un fiore, dandovi un arrivederci a presto.
Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arrichisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa;
è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo nella stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d'ogni pena naturale è rimedio.
Ma è bene che non si può comprare,
nè prestare, nè rubare,
poichè esso ha valore solo
nell'istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora
chi non vi dona l'atteso sorriso,
siate generosi e date il vostro,
perchè nessuno ha tanto bisogno di sorriso,
come chi non sa darlo agli altri. (P.Faber)