In una domenica piovosa di aprile ,quando non avevo voglia nè di ricamare, nè di dedicarmi alle faccende domestiche, nè di
far altro in particolare, girovagando qui e là in internet ho incominciato a inserire in Google i nomi di alcuni cari amici, dispersi negli anni e nelle loro vite.
Tra questi quello di una carissima amica e compagna di liceo della mia adolesenza, che le vicissitudini della vita avevano riportato nei luoghi di orgine (Modena) e con la quale negli anni i
rapporti si erano andati affievolendo fino a cessare del tutto.
Ed ecco il suo nome apparire in internet : ohibò non solo era medico (e questo lo sapevo essendoci trovate quando era borsista presso l'istituto dei tumori di Milano), ma è diventata pure
un'oncologa famosa!!!...detto fatto, avendo trovato un indirizzo mail ho provato a scriverle e non ci crederete, nell'arco di una settimana mi ha risposto, ci siamo telefonate e non solo, complice
il fatto che doveva venire a prendere a Milano sua figlia, ci siamo pure incontrate attorno al tavolo di casa mia.........
Lei mi ha regalato due libri, uno tutto suo pieno di esperienze lavorative veramente toccanti, l'altro di ricette cui ha collaborato con due ricette "di famiglia"; entrambi i libri vengono venduti
a favore dell'associazione cui le fa parte "Il cesto di ciliege".; in più come regalo suo personalissimo
mi ha donato una boccetta di aceto balsamico prodotto dalla sua "acetaia".........
E io non potevo non lasciarle un segno che le facesse ricordare la sua vecchia amica di gioventù e allora nella settimana antecedente il nostro incontro programmato ho preparato un veloce
cuscinetto, con la sua iniziale davanti e la dedica sul retro, ripieno di sassolini profumati alla lavanda, cui ho aggiunto delle spighe di lavanda raccolte direttamente dal mio balcone. I
bottoncini utilizzati, uguali due a due, sono bottoncini di madreperla vecchissimi, trovati in fondo ad una scatola ereditata da mia suocera. Il retro come potete notare l'ho fatto aperto, in modo da poter sostituire il cuscino o con una fragranza diversa quando il sentore della
lavanda sparirà (oppure non piacesse), oppure per riempirlo con della normale ovatta. Forse avrei dovuto aggiungere un altro bottoncino al centro per tener meglio ferma la chiusura....Però tutto
sommato il risultato mi sembra abbastanza ben riuscito.
Il lino utilizzato è un Riviera dei f.lli Graziano, i filati sono dei normalissimi DMC (io penso sempre che questi oggetti prima o poi possano necessitare di un lavaggio) Il nostro incontro è stato particolarmente emozionante, e il riannodarsi di questi vecchi fili d'amicizia, ci ha convinte entrambe una
volta di più che nulla succede per caso e che quindi dobbiamo stringere saldamente in mano questo filo che ci lega.
Ci siamo ripromesse di rivederci presto ,cosa che faremo sicuramente dopo le ferie di entrambe, e non solo, visto che a novembre/dicembre andrò a Reggio Emilia a vedere la mostra biennale
dell'associazione italiana del punto croce, lei che pur non ricama, mi ha detto
di chiamarla che verrà a vedere la mostra perchè è curiosa di scoprire questo mondo che tanto mi piace e mi affascina.