Dimanche 16 décembre 2007
par pat54
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Lo scorso we c'era ormai da tempo il progetto di andare a trovare i miei cognati che da un decina di anni abitano a Roma e che tutti
i we o quasi si recano nella loro casa di "villeggiatura" a Trevignano sul lago di Bracciano.
Come già scritto lo scorso giugno, Trevignano è un paesino delizioso e la casa dei miei cognati è decisamente confortevole, accogliente, nonchè straordinariamente calda e bella : vedere per
credere.....qui sotto qualche fotografia degli interni, mentre per gli esterni vi rimando all'articolo di giugno......

Il tempo purtroppo non è stato dei migliori ma ci ha concesso una piccola tregua per permetterci di recarci a Calcata, paesino
del viterbese arroccato in cima ad un calanco , un piccolo grumo di case di origine medioevale, con dedali di viuzze solo pedonali che piano piano sta risorgendo a nuova vita.
Ed eccovi quindi un po' di immagini (purtroppo sgranate perchè era ormai l'imbrunire e malgrado il flash la mia macchinetta non ha potuto far molto) :

par pat54
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Era ormai tanto tempo , direi più di un anno, che un taglio di aida di lana della Graziano giaceva nel mio armadio in attesa di essere
tagliato, confezionato e ricamato.
L'avevo acquistato con il preciso intento di farne un plaid per mia cognata, cui sono molto affezionata, in occasione di un suo compleanno " importante" , ma per una serie di motivi i mesi sono
trascorsi ed io non ne avevo fatto nulla.
A ottobre però mi sono detta "ora o mai più" per cui armata di pazienza(ce ne vuole tantissima per fare l'orlo) ho tagliato il plaid, l'ho confezionato -il che ha significato fare i due orli sui
lati lunghi e sfrangiare, dopo aver fermato con un punto a giorno, i lati corti- ed ho deciso di ricamare una lettera centrale prendendola dall'album di Rouge du Rhin "Alphabet ornamental ".
Sono riuscita , in novembre, e imponendomi tappe forzate, a terminarlo e giusto due giorni prima di partire per il mio we ospite di mia cognata ho ottenuto questo risultato :
ecco la coperta sospesa
il particolare del ricamo :

ed ecco la coperta posizionata a destino

posso dirmi soddisfatta vero? Quello che più mi ha dato soddisfazione è che il regalo è piaciuto molto anche se c'è qualche errore nella riproduzione dello schema che ho dovuto correggere strada
facendo (onde non disfare tutto il ricamo): spero che gli errori non si notino più di tanto....
par pat54
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Vendredi 23 novembre 2007
All'inizio di questa estate ho finito il mio ultimo, semplice lavoro........una simpatica gallina facente parte di un kit di Savoir Faire Vailly.
L'ho acquistata tempo fa da Chicca per farne dono ad un'amica che alleva galline e che è patita per tutto ciò che riguarda
galline, oche, conigli e animali da fattoria in genere.
Il ricamo in se stesso non è complicato e nemmeno sarebbe stato lungo da realizzare (una manciatina di ore) se non fosse stato per il supporto da ricamo che mi ha innervosito subito : tanto era
bello come colore quanto era "antipatico" da trattare : sembrava di ricamare su cartone (anzi il cartone è più morbido al tatto); pensate che il filo passando attraverso i fori della tela faceva
addirittura rumore (Fè mi è testimone che non ho preso lucciole per lanterne).
Comunque ho finito e adesso è bello che incorniciato pronto ad essere impacchettato e spero che piaccia anche alla destinataria, cui lo faremo avere la prossima settimana (in ritardo pauroso
rispetto al suo compleanno, ma troppi problemi ci hanno impedito un incontro comune)
Il pacchetto che sto per andare a fare, è un po' complicato (un po' stile matrioska : una busta dentro l'altra ,giusto per far venire la frenesia alla festeggiata di vedere cosa c'è nel pacco), e
il biglietto cercherò di farlo con il sistema scrapbooking o con i timbri.
Il risultato è comunque questo

par pat54
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Dimanche 18 novembre 2007
Non tanti sanno che prima di dedicarmi anima e ago al punto croce io ricamavo già ma con i punti classici (punt'erba, punto piatto, punto pieno
etc...) e soprattutto prima di sposarmi (si parla della notte dei tempi) e prima di aver avuto i miei figli, mi ci dedicavo abbastanza spesso.
Mi sono ricamata tante cose per la casa, alcune ormai andate perse o distrutte dall'uso.
Recentemente però ho rispolverato una parure di asciugamani (accantonata da un po' di anni perchè mi sembrava demodé) che avevo impiegato un bel po' a ricamare benchè fosse monocromatica
perchè il ricamare sulla spugna non è facilissimo ; fu la prima volta che utilizzai il cencio di nonna, utilissimo per ricamare su qualsiasi supporto ma con un unico difetto : alla fine del lavoro
il cencio va sfilato, filo per filo (trama e ordito) con santa pazienza e con l'aiuto di una pinzetta.
Il risultato però ripaga ampiamente lo sforzo.

e il particolare

par pat54
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Dimanche 18 novembre 2007
La scorsa domenica me ne sono andata in Grigna, anzi in Grignetta
La Grignetta, per chi non è delle zone a nord di Milano ( o comunque per chi non bazzica troppo la montagna) è un monte facente parte delle Prealpi lombarde e domina il lago di Como sul ramo di
Lecco.
Si tratta di una montagna molto conosciuta tra gli alpinisti lombardi che la considerano la loro "palestra di roccia" anche se a dire la verità io la vedo come una vera e propria montagna, con
percorsi di tutto rispetto e con sentieri tutt'altro che facili (vedasi la "direttissima" verso il rifugio Rosalba da me affrontata qualche anno fa che in alcuni punti presenta passaggi non tanto
amati dalla sottoscritta perchè un po' esposti).
A differenza di altri luoghi dove sono stata quest'anno mi sono trovata (anzi ritrovata perchè in Grignetta ci sono venuta spesso anni fa) a percorrere un sentire decisamente ripido, anche se non
diffile, che portava verso il rifugio Rosalba.
Il panorama che si gode dal rifugio è eccezionale e in una giornata come quella di domenica , perfettamente limpida, lo si è gustato ancora di più.
Come mi sono gustata anche i luoghi attraverso i quali si passava fatti di pinnacoli rocciosi che creavano un aspetto quasi lunare del paesaggio.
A voi il gusto di qualche foto per una passeggiata "virtuale" :


par pat54
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